“Donne che aiutano le donne” è l’interessante iniziativa svolta a Viterbo, presso la sede del Cefas, per aiutare le donne ad avviare nuove imprese. Un vero Open day, quello di oggi, che ha permesso a molte aspiranti imprenditrici di trovare valide risposte ai loro dubbi. “ Ci siamo divisi in postazioni – ha precisato la presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile, Serenella Papalini – Ognuna rappresenta un settore economico: artigianato, agricoltura, servizi, cooperative, Abi e commercio. C’è poi tutta la consulenza che la Camera di Commercio può mettere a disposizione e la postazione dell’assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Viterbo. Le signore ci hanno presentato le loro idee di impresa, molto interessanti ed attuabili. Il nostro intento è quello di essere vicine alle donne, cercare di supportarle in questo momento economico di grande incertezza. Crediamo che anche il solo supporto relazionale sia fondamentale. Cerchiamo di fornire le varie informazioni, spiegare l’iter per riuscire a diventare una vera e propria impresa. Mettiamo a disposizione anche le informazioni relativi ai vari bandi che ci sono, sia comunali che regionali e della Camera di Commercio”. Nel Viterbese si sta assistendo ad un incremento dell’imprenditoria, dato che ricalca l’andamento sia nazionale che europeo . Papalini spiega il perché: “ Ci sono le difficoltà che ci sono, perché la crisi non guarda se sei un uomo o una donna. Però sicuramente la donna si sta molto rivolgendo all’imprenditoria perché non trova lavoro. Il lavoro così se lo inventa e la sua grande creatività le consente di guardare al futuro con ottimismo e con idee interessanti”. I campi in cui ancora le imprenditrici possono sperare di ottenere qualche successo sono quelli dei servizi alle persone, ma anche tutto ciò che sia innovativo e creativo. Intanto, nella giornata odierna, sono state molte le idee interessanti proposte: si va dalla casa di riposo per anziani alla macelleria, dalla derattizzazione alla pasticceria, dal forno agli asili. “ Non c’è più il lavoro per le donne ed il lavoro per gli uomini – puntualizza Papalini – Non c’ è più distinzione tra lavoro rosa ed azzurro e questo da una parte ci fa anche piacere perché ognuno può fare quello che ritiene giusto per sé. Noi crediamo molto in questo Open day – ha concluso la presidente del Comitato imprenditoria femminile – Vogliamo diventare un punto di riferimento per le donne che vogliono fare impresa”.
Wanda Cherubini

