news-5La Digos di Viterbo ha ultimamente posto particolare attenzione al monitoraggio del fenomeno dell’immigrazione clandestina, predisponendo specifici servizi info-investigativi. In particolare, negli ultimi mesi, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sugli stranieri che devono sostenere e superare il test di conoscenza della lingua italiana per ottenere un permesso di soggiorno di lungo periodo. Recentemente si è registrato, difatti, un numero crescente di imbrogli per il superamento di questo esame da parte di stranieri che a mala pensa comprendono la lingua italiana, in alcuni casi legati ad organizzazioni criminali che, dietro pagamento di una somma di denaro, si attivano attraverso la sostituzione dell’esame con uno straniero perfetto conoscitore della lingua. Anche grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici, sollecitati dalla Digos ad una maggior controllo, venerdì scorso gli uomini della Digos sono intervenuti in una scuola di Viterbo, dove era in corso lo svolgimento della prova di italiano, su segnalazione del presidente della Commissione d’esame, dubbioso sulla corrispondenza della fotografia presente sul permesso di soggiorno esibito per l’accesso all’esame e lo straniero presente. I poliziotti sono così riusciti a smascherare la truffa posta in essere da due cittadini macedoni: veniva così bloccato H.D. di anni 30, in attesa fuori dell’istituto scolastico dell’altro macedone, M.D. di anni 26 che, utilizzando i documenti del primo, lo aveva sostituito nella prova appena terminata e naturalmente annullata . I due macedoni, una volta fermati, senza opporre resistenza, venivano accompagnati in Questura e sottoposti ad ulteriori accertamenti. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata tutta la documentazione in loro possesso, tra cui i documenti personali presentati alla prova d’esame e posta a disposizione della Procura di Viterbo. Le indagini, che hanno consentito di denunciare i due stranieri per i reati di sostituzione di persona, falsa attestazione ad un pubblico ufficiale, truffa aggravata in concorso, stanno proseguendo per appurare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.

Wanda Cherubini