Washington, 13 mag. Nel maggio del 2010, quando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si apprestava a varare una sere di sanzioni contro l`Iran e il suo programma nucleare, l`ambasciatrice Usa all`Onu, Susan Rice, chiese alla National security agency un “aiuto” che le consentisse di “sviluppare una strategia”. Lo scrive Glenn Greenwad, l`ex giornalista del Guardian autore dello scoop sul Datagate, nel suo nuovo libro, `No place to hide: Edward Snowden, the Nsa, and the US surveillance state`, in uscita oggi.
– (Adnkronos) –

