Reggio Calabria, 20 ago. Era sul servizio messenger Blackberry che Vincenzo Crisafi, catturato ieri sera a Roma dalla Polizia di Stato dopo un breve periodo di latitanza per essere sfuggito alla cattura nell`operazione “Puerto Liberado“, scambiava insieme agli altri narcotrafficanti informazioni circa i carichi di droga che arrivavano in Europa dal Sud America. E` quanto ha ricostruito la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che lo scorso 24 luglio aveva disposto numerosi fermi nell`ambito dell`inchiesta sul narcotraffico internazionale. Crisafi, che sul dispositivo mobile aveva scelto “El jequessss“ come nickname, viene ritenuto dagli inquirenti personaggio con un ruolo di primo piano nell`organizzazione criminale, soprattutto come emissario in Germania e Olanda.
(Adnkronos)

