unhcrI nuovi dati sulle traversate irregolari nel Mediterraneo, relativi al terzo trimestre del 2014, mostrano un allarmante aumento del numero di persone che muoiono durante il viaggio verso l`Europa. Lo rileva un comunicato dell`alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). In totale, tra il 1 luglio e il 30 settembre sono arrivate in Europa 90mila persone e almeno 2.200 hanno perso la vita, mentre nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 30 giugno si contavano 75mila arrivi e 800. In altre parole, le probabilità  di morire per chi ha compiuto il viaggio nella prima metà  dell`anno erano pari al 1,06 %, mentre le probabilità  per chi si è imbarcato nel terzo trimestre sono più che raddoppiate arrivando al 2,4%.  Anche se non tutte le persone che compiono la traversata verso l`Europa sono alla ricerca di asilo, i dati del terzo trimestre mostrano che la proporzione di chi fugge da guerre o persecuzioni nel proprio paese è in crescita. I richiedenti asilo provenienti da Siria e Eritrea rappresentano quasi la metà di coloro che hanno intrapreso queste pericolose traversate dal 1 luglio. Nonostante si tratti solo di una frazione del numero totale di rifugiati al mondo (circa 16,7 milioni, prevalentemente ospitati da paesi che confinano con zone di guerra), rappresenta senza dubbio un indicatore della crescita dei flussi di rifugiati.

(Adnkronos)