viterboUn investimento di 300 mila euro  per due anni con il contributo a fondo perduto del 20%. E’ questa la sostanza dell’avviso pubblico illustrato questa mattina in Comune dall’assessore al Centro storico Alvaro Ricci riguardante il rifacimento delle facciate dei fabbricati nei centri storici.  “Abbiamo calcolato, stimando  che a facciata occorrano sui 7-8 mila euro- ha affermato Ricci – che si potrebbe andare a ristrutturare 2 chilometri di facciate. Non c’è un contributo minino – ha proseguito – ma un massimo che è quello di 10 mila euro.  Il 20% di quanto si spenderà verrà erogato dal Comune entro 90 giorni dalla data di presentazione  al Comune dei documenti  relativi ai lavori eseguiti (le fatture  eseguite ed i bonifici bancari per i pagamenti a favore delle ditte esecutrici). Sui fabbricati di particolare interesse – ha precisato l’assessore- procederemo con apposita ordinanza”. Le domande si potranno presentare entro il 127 dicembre  presso il Settore VII di via Garbini 84/b, presso lo “Sportello unico per l’edilizia e le attività produttive” ubicato al piano terra dello stabile. Potranno altresì essere scaricate online dal sito istituzionale www.comune.viterbo.it.  Tra gli interventi ammissibili al finanziamento vi sono  il rifacimento degli intonaci,  dei canali di gronda e dei pluviali,  la tinteggiatura delle facciate e dei loro elementi esteriori,  la bonifica dlele stesse mediante lo spostamento di  delle tubazioni e dei cavidotti e delle apparecchiature tecnologiche esterne in punti non visibili o all’interno  degli immobili; il collocamento all’interno degli stessi degli strumenti di misurazione di consumo delle utenze acqua, gas,  energia elettrica. I lavori, inoltre, sono soggetti alla detrazione fiscale statale del 50%, prevista in 10 anni, come rimarcato dall’assessore Ricci. Inoltre, l’ufficio del Centro storico in accordo con il consiglio comunale ha deciso di provvedere ad un piano del colore per due zone della periferia particolarmente significative: piazza Castello a Bagnaia e piazza Nazionale a San Martino al Cimino. “Il nostro obiettivo – ha affermato l’assessore Ricci – sarebbe quello di ristrutturarle completamente con un unico cantiere attraverso la collaborazione dei proprietari degli immobili”. Ma come si procederà alla concessione dei contributi. “Una volta pervenute tutte le domande – ha spiegato Ricci – ci sarà un’apposita commissione che le valuterà. Ci sarà una graduatoria  formata sulla base degli obiettivi di riqualificazione complessiva dei centri storici e della salvaguardia dei beni monumentali. Quindi, si terrà conto del pregio della facciata, della prossimità di siti storici e di particolare pregio, della bonifica della facciata, della continuità dell’edificio oggetto dell’intervento  con altri oggetto di analogo intervento”. Presente questa mattina anche l’architetto Capoccioni, che ha precisato le modalità di presentazione delle domande ed i requisiti necessari, aggiungendo come  il termine massimo per l’esecuzione dei lavori è fissata entro sei mesi. L’assessore Ricci ha anche ricordato come  entro già la prossima Pasqua si potranno vedere segni tangibili del progetto di rinnovamento del centro storico con cartellonistica interattiva, parcheggi intelligenti. Inoltre, ha riferito come per il mercato del sabato si sia al momento cristallizzata la situazione dei posti e come la soluzione al momento più fattibile sia il trasferimento da piazza del Sacrario a Valle Faul. “Non escludo soluzioni migliori – ha detto Ricci – anche se vorrei vedere il mercato nel centro storico, ma so che al momento ciò non è possibile”. Infine, l’assessore Ricci ha ricordato come con l’assessore Barelli stiano rivedendo il regolamento  per il commercio, “che dovrà salvaguardare alcuni luoghi importanti della città come il Corso, San Pellegrino e piazza San Lorenzo.  “L’ufficio – ha concluso Ricci – ha anche redatto la bozza di regolamento per le nuove ZTL e saranno completati nei primi mesi dell’anno, per spostare gli attuali uffici comunali”.

Wanda Cherubini