pensionatiTutti interessati a emigrare all’estero una volta raggiunta la pensione. Sarà vero? Clima dolce, panorami da sogno e costo della vita decisamente più favorevole. Proprio oggi molti organi di stampa hanno pubblicato ciò che afferma l’agenzia Nuova Vita in un comunicato, che per nulla super partes per ovvie ragioni commerciali, spiega il desiderio di molti di cambiare radicalmente la propria esistenza. Siamo tutti d’accordo che in paesi come Bulgaria e Portogallo si può vivere bene con 1000 euro al mese e alle Canarie con 1300 euro si può avere un tenore di vita decisamente più alto rispetto all’Italia, ma cosa si prende in esame per considerare favorevole un cambio di passo così importante?
Per superare i naturali tentennamenti dei pensionati e per dare la possibilità di testare il Paese prescelto sono state create ad hoc “vacanze studio”, con un costo che varia da 400 a 900 euro a settimana. Ma davvero potete immaginare di testare la bontà di un’esistenza diversa in una settimana? Anche quando si va in vacanza è tutto meraviglioso, a qualsiasi età si vorrebbe non rientrare mai alla base ma di certo cambiare vita, usi, costumi, lingua, se non si è più che motivati e preparati risulta essere un costosissimo esperimento fallito.
I dati ufficiali parlano di 470mila pensioni spedite all’estero, l’importo medio è di 17.040 euro pro-capite e riguardano ogni classe sociale, dal medico all’operaio. Se è difficile a 30 anni scegliere di vivere altrove, certo non diventa una barzelletta affrontare un trasloco in età da pensione soprattutto se si è single. Molto spesso questa scelta si traduce nella ricerca di una sistemazione possibile in base ai propri introiti, cosa che in Italia è diventata praticamente un’utopia, e se si riesce a sopravvivere decisamente in modo più agiato e vero che dopo l’euforia dei primi tempi, ci si strazia di nostalgia. Lasciare figli e famiglia, gli amici di sempre e il proprio ambiente non sono quisquilie e non vanno a pesare poco psicologicamente, provocando ripensamenti a mai finire. Anche chi espatria pensando di incontrare nuovi partner, alla fine, quasi sempre, è costretto a rientrare con il pacco regalo al seguito perché non è tutt’oro ciò che luccica.