(AGENPARL) – Roma, 20 apr – La mobilitazione per fermare lo sterminio dei cervi in Cansiglio ha dato i primi frutti.

L’ing. Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato, ha risposto all’appello lanciato dall’on. Andrea Zanoni, europarlamentare Idv, che nella lettera inviata lo scorso 5 aprile chiedeva con forza lo stop immediato del massacro, programmato dalla Regione Veneto. La pressione di Zanoni sulle istituzioni coinvolte, nonché quella esercitata dalle associazioni animaliste in rete per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo barbaro intento, ha portato al ritiro dall’operazione del Corpo Forestale dello Stato, come si legge proprio nella lettera dell’ing. Patrone, dove dice “Nessun appartenente ai ruoli del CFS parteciperà agli abbattimenti previsti dal Piano (di controllo del cervo del Cansiglio)”.

“Adesso aspettiamo il passo indietro di Capocelli” dice Andrea Zanoni, “Se neanche gli appartenenti al Corpo Forestale dello Stato parteciperanno alle uccisioni dei cervi, allora non dovranno parteciparvi neppure le Guardie Venatorie della Provincia di Belluno”. “Questa è la prova che il Piano di controllo del cervo del Cansiglio promosso da Veneto Agricoltura, con il patrocinio della Regione Veneto, non convince poiché non è basato su dati scientifici: a tal proposito ricordo, infatti, che l’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – avvisava della necessità di rifare i monitoraggi della popolazione di questi animali.”