Roma, 28 set. Solo nel settore alimentare, le ricadute in termini annui del tasso di inflazione che l`Istat per settembre indica come fermo al +3,2% annuo registrato ad agosto “sono di oltre +263 euro a famiglia“. E` il calcolo che giunge da Adusbef e Federconsumatori. “In questo modo – affermano – non si puo` piu` andare avanti: i danni per i bilanci delle famiglie e per l`intera economia sono sempre piu` preoccupanti. Basti pensare che, secondo le stime effettuate dall`Onf – Osservatorio Nazionale Federconsumatori sulla base delle indagini a campione – e` emerso che la caduta reale dei consumi nel 2012 pari al -5%, con una riduzione di spesa di 35,5 miliardi“. “E` ora di dare un taglio a questo andamento. Il Governo si deve decidere a controllare con severita` l`andamento di prezzi e tariffe e, soprattutto ad avviare misure per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati, a partire da una detassazione delle tredicesime“, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti responsabili delle due associazioni.

(Adnkronos)