mps“ C’entro anch’io? No, io no”.
I soldi sono una cosa seria. Qualcuno è convinto persino che parlino.
(Charles Bukowski, Barfly, 1991)

Lo Stato (il nostro) dovrà elargire 3,9 miliardi di euro per ‘ripianare’ il disastro operato dai vertici del Monte Paschi di Siena, e questo è un dato certo (si tratta di un prestito, beninteso – con il 9% per cento di interesse). I posteri vedranno come andrà a finire il “recupero credito”.
La quasi totalità del vertice della Fondazione Mps, azionista di maggioranza della banca, è nominata da comune, provincia e regione, tutte rigorosamente “rosse”, da sempre. Però i politici dicono che non c’entrano; e non c’entra neanche Bankitalia e la Consob (che avrebbero dovuto, magari, vigilare senza farsi infinocchiare).
I partiti non dovrebbero entrare nelle banche, se non per recuperare il rapporto ampiamente in crisi tra credito e cittadini; gli istituti di controllo dovrebbero fare la loro parte. Nel libro dei sogni, mettiamoci anche la voglia di “sbranare” qualcuno, ma chi?
I soldi sono una cosa seria. Qualcuno è convinto persino che scappino all’estero da soli.
Danilo Stefani