Reggio Calabria, 7 giu.  “Per quanto riguarda il dott. Cisterna e Mollace devo ribadire, come ho dichiarato nella prima parte del mio interrogatorio subito dopo che ho iniziato la collaborazione che tra mio fratello Luciano e questi signori Mollace e Cisterna, non c`erano affari illeciti ma solo e soltanto amicizie normali”. Il pentito Antonino Lo Giudice, ritrattando le accuse, ha scritto nel memoriale inviato a due avvocati reggini della estraneità alle accuse nei confronti dell`ex vice procuratore nazionale della Dna Alberto Cisterna e del sostituto procuratore generale di Reggio Calabria Francesco Mollace.

 Minacce da Dda per mia collaborazione
 “Se non avrei raccontato quello che a loro piaceva mi avrebbero spedito indietro al 41 bis. Mi hanno intimidito”. Scrive precisamente cosi` il pentito Antonino Lo Giudice nel memoriale inviato ai due avvocati reggini in cui ritratta le accuse. “Mi hanno intimidito le loro parole – prosegue – dandomi l`ultimatum per il giorno seguente e che dovevo pensare bene cosa raccontare quando mi sarei presentato davanti a loro, e con discorsi convincenti, e allora ricordo che ho trascorso la notte senza dormire, incasellando il mio mosaico di discorsi convincenti e compiacenti”.

(Adnkronos)