egitto-scontriIl Cairo, 8 lug. Non ci sarebbe alcun minore tra le vittime degli scontri di questa mattina al Cairo. Lo ha affermato Mohamed Sultan, capo dell`autorità sanitaria responsabile per i soccorsi citato dal sito del quotidiano Egypt Independent, smentendo  quanto affermato in mattinata dai Fratelli Musulmani. Il gruppo aveva annunciato che tra le vittime dell`attacco dei militari erano rimaste coinvolte diverse donne e cinque minori, tra i quali almeno due bambini. Il bilancio delle vittime sale ancora: per ministero sarebbero 43, mentre i Fratelli Musulmani denunciano la morte di 53 persone.

La polizia egiziana, sempre secondo il sito del quotidiano Egypt Independent, ha arrestato intanto uno dei portavoce dei Fratelli Musulmani, Ahmed Aref, insieme a sei sostenitori del predicatore salafita Hazem Salah Abu Ismail, spiegando che per i sette l`accusa è di possesso illegale di armi. La notizia trova conferma anche sulle pagine Facebook vicine alla Fratellanza.

Salafiti: non andiamo in piazza con Fratelli Musulmani
Il partito dei Salafiti, pur  avendo abbandonato il dialogo per la formazione del nuovo governo, ha annunciato che “non andra` a manifestare con i Fratelli Musulmani di fronte alla sede della Guardia repubblicana”, teatro delle violenze di questa mattina. Lo ha detto Sharif Taha, membro del comitato centrale del partito. “Quello che e` accaduto all`alba – ha detto Taha ad Aki-Adnkronos International – e` la conferma che la nostra posizione, presa già da tempo, e` corretta: andare in piazza produce solo un bagno di sangue”.