A seguito dell’udienza dell’ 8 giugno u.s., nella quale la Corte di Appello di Reggio Calabria si era riservata di decidere sull’ammissibilità dell’ulteriore deposito documentale da parte dei legali delle parti civili, nell’odierna udienza l’Organo Giudicante, composto dai dott. Finocchiaro, Russo e Pratticò, ha stravolto quanto sembrava profilarsi, ovvero la chiusura della fase dibattimentale con la discussione finale da parte della Procura Generale, dei difensori delle parti civili e degli imputati. L’ordinanza emessa, infatti, dispone una consulenza tecnica d’ufficio che accerti, per le tre banche coinvolte nel processo, le misure organizzative e le deleghe di funzioni esistenti, individuando in tal modo, con precisione e puntualità, le procedure ed i responsabili della fissazione dei tassi all’interno degli istituti di credito. La stessa ordinanza affida la nomina del consulente e/o consulenti all’Ispettorato Vigilanza della Banca d’Italia, area Vigilanza sulle banche, ciò, si spera, per garantire la massima imparzialità nell’accertamento.
Il processo è stato aggiornato al 13 luglio p.v. per l’affidamento dell’incarico peritale.
La Corte ha assunto la decisione con grande coraggio e determinazione al fine di poter raggiungere la verità. Finalmente, nel processo per usura subita dal Gruppo De Masi, si potrà raggiungere un momento di verità, con una decisione corretta ed imparziale e nell’interesse della giustizia, su una problematica sollevata per la prima volta dal Tribunale di Palmi e divenuta attualissima per i recenti provvedimenti del Governo sulla famigerata commissione di massimo scoperto.
Grande soddisfazione delle parti civili che, dopo anni di estreme sofferenze, cominciano a intravedere uno spiraglio di luce per raggiungere la verità, grazie ad una Corte che vuol vederci chiaro ed al lavoro incessante del Sostituto Procuratore Generale Francesco Neri e dei propri difensori avv. Giacomo Saccomanno e Antonio Mazzone.
E` posibile visionare anche l`ordinanza del tribunale.
(QUI)

