Abbiamo appreso da una nota pubblicata dall’“Ansa” le dichiarazioni del rappresentante della Micoperi che sostiene `Abbiamo sufficienti speranze per credere che la cosa evolverà nel modo giusto: li porteremo a casa. Sulla situazione a bordo le cose non vanno così come sarebbe emerso da alcune recenti telefonate. Sono sconvolto da certe affermazioni non corrette visto che sulla nave non sono [b] mai mancati né il cibo né l`acqua. Dietro ad affermazioni di segno contrario ci sarebbe un disegno dei pirati che attraverso internet e tv sono in grado di controllare l`effetto del loro operato. Ma sul Buccaneer non ci sono mai stati problemi. E poi le navi della Marina Militare sono sempre lì, a controllare la situazione a vista[/b]`.
Dopo quanto affermato non è stato possibile rinunciare a dare una risposta a tutto ciò: questo è un affronto alle persone che in questo momento sono in uno stato di estrema sofferenza. Questo vuol dire che i marinai lanciano falsi appelli facendo il gioco dei pirati e che le famiglie, soprattutto i genitori, non conoscono le sfumature del linguaggio usato dai propri figli ma si fanno abbagliare dalle parole usate. Chi ha la fortuna di essere un genitore sa perfettamente interpretare le parole del proprio figlio, dalle espressione usate, dall`inflessione della voce, dall’ansia e da altre mille componenti, non ultimo i “modi di dire locali”.
Ma ci viene spontaneo chiederci come Bartolotti faccia delle affermazioni del genere con tanta sicurezza, allora lui sa perfettamente cosa succede sul Buccaneer?
Crediamo che tutti sappiano che il camion carico di alimenti non è mai arrivato alla giusta destinazione e tutti sanno perfettamente che su quella nave ci si arrostisce dal calore e che i marinai si debbano accontentare, nonostante tutto, di mezzo litro d’acqua al giorno. Verità scomode e responsabilità pesanti.
E per questo che da un’altra nota della Farnesina leggiamo che il ministro Frattini appezza i giornali che hanno tenuto il massimo riserbo?
Qui siamo abituati a chiamare le cose con il loro nome, ad esser sopra a tutte le parti politiche per poter fare una corretta informazione, un diritto di cronaca che non viene esercitato per fare scalpore o per entrare nella vita privata dei personaggi pubblici ma bensì per occuparsi dei problemi e delle questioni che toccano la vita dei cittadini italiani.
I marinai del Buccaneer sono italiani, le loro famiglie sono attanagliate dall’angoscia e dalla disperazione, soprattutto perché li si tiene all’oscuro di qualsiasi informazione reale, si cerca di acquietare loro, con l’applicazione di un po’ di psicologia spicciola, con la miopia di chi non si rende conto che dall’altra parte invece ci sono persone intelligenti e pensanti che non si accontentano più della frase di rito “ci sono i canali aperti per le trattative, va tutto bene, non parlate con la stampa”.
Ci auguriamo davvero che le parole usate da Bartolotti, ossia `Abbiamo sufficienti speranze per credere che la cosa evolverà nel modo giusto: li porteremo a casa” siano “oro colato” e tutto si possa risolvere al più presto. La Farnesina vuole tanto riserbo, ma almeno si apra con le famiglie che hanno il diritto di sapere che ne sarà dei loro cari.
Daniela Russo