ospedale-tarquinia-fotoIl piccolo Leonardo di Pescia Romana, deceduto dopo essere stato dimesso lo scorsi venerdì sera dall’ospedale di Tarquinia, sarebbe morto per soffocamento acetonico, secondo quanto riferito dal medico del 118 che ha scritto il suo certificato di morte. Lo dice il padre Filippo in un’intervista rilasciata a Repubblica. Leonardo, di 3 anni, aveva una brutta febbre che non passava con i normali medicinali. I genitori così, la sera di venerdì scorso, hanno deciso di portarlo al vicino ospedale di Tarquinia. Qui il bimbo, dopo essere stato posto sotto osservazione, è stato dimesso dal nosocomio con la prescrizione di un antipiretico ed un antibiotico. La mattina seguente il bimbo non respirava più. Sarà ora l’esame autoptico, in programma oggi presso l’istituto di Medicina legale della Sapienza, a confermare o meno la diagnosi del medico del 118. In caso positivo anche l’allarme meningite che aveva portato il sindaco a chiudere per tre giorni le scuole, cadrebbe.  Intanto prossimamente saranno anche ascoltati dal pubblico ministero di Civitavecchia il medico di turno ed il pediatra del reparto di Ostetricia che hanno visitato il piccolo.

Wanda Cherubini