Con il finire del mese di maggio è iniziato l’ultimo tratto dell’anno scolastico 2013-14. Per molti studenti questi ultimi giorni diventano una vera e propria corsa ad ostacoli per cercare di salvare il salvabile. Fra qualche giorno gli scrutini finali decreteranno il destino di molti di loro. E’ invece, già deciso il destino delle migliaia di candidati esterni che ogni anno ‘affollano’ gli istituti scolastici statali e parietari italiani per poter sostenere l’Esame di Stato e conseguire l’agognato Diploma. Esiste infatti un modo per permettere a chi non è mai riuscito a conseguire un diploma di Maturità di poterci riuscire prima o poi. Si tratta delle prove preliminari per ottenere l’idoneità a sostenere l’esame di Stato da candidato esterno. Sono prove che si svolgono ogni anno, nel mese di Maggio, presso gli Istituti scolastici italiani statali o parietari. Hanno lo scopo di poter permettere di valutare un eventuale candidato e accordargli l’idoneità ad uno o più anni scolastici e anche all’esame di stato. Per accedere a queste prove si deve aver dovuto presentare una domanda agli Uffici di ambito territoriale competenti entro il mese di novembre dell’anno precedente. Tenendo conto di quanto stabilito dalla normativa vigente. In particolare gli eventuali candidati devono aver indicato nell’istanza di partecipazione in ordine preferenziale, almeno tre istituzioni scolastiche in cui intendono sostenere l’esame. Saranno poi gli Uffici degli ambiti territoriali provinciali che provvederanno all’assegnazione dei candidati esterni ad una delle sedi d’esame prescelte. Potranno tuttavia verificarsi ipotesi nelle quali non sia possibile assegnare il candidato alle scuole, territorialmente competenti, da lui stesso indicate. In tal caso si procederà d’ufficio ad individuare la sede in cui dovranno essere sostenuti gli esami che potrebbe essere anche fuori della regione di residenza. Le prove preliminari dei candidati esterni sono poi sostenute davanti al consiglio della classe dell’istituto, statale o paritario, collegata alla commissione alla quale il candidato è stato assegnato. Se necessario il Consiglio è integrato dai docenti delle materie insegnate negli anni precedenti l’ultimo. Si è di fronte a soli docenti interni all’istituto. I candidati esterni già in possesso di un Diploma sono tenuti a sostenere l’esame preliminare solo sulle materie e sulle parti di programma non coincidenti con quelle del corso già da loro seguito. Ferma restando la responsabilità collegiale, il Consiglio di classe può svolgere gli esami preliminari operando per sottocommissioni, composte da almeno tre componenti, compreso quello che la presiede. Il tutto si svolge secondo un calendario predisposto dal Dirigente scolastico dell’istituto tenendo conto della compatibilità dei tempi di effettuazione dello scrutinio finale con quelli di svolgimento degli esami preliminari. A disposizione del candidato esterno viene concessa un’ora di ricevimento settimanale con un docente tutor, la cui funzione, in teoria, nella pratica abbiamo accertato che non è cosi, è quella di coordinare il candidato esterno e tenerlo aggiornato sul lavoro svolto dalla classe alla quale sarà abbinato eventualmente per sostenere l’esame di Stato, la cui ammissione a sostenerlo è solo previo superamento di un esame preliminare inteso ad accertare la preparazione dei candidati esterni sulle materie dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno. L’esame si svolge attraverso prove scritte, grafiche, scrittografiche, pratiche e orali, secondo quanto previsto dal relativo piano di studi. È da tener presente che, ai fini della individuazione delle prove da sostenere nell’esame preliminare, vanno tenuti in considerazione anche i crediti formativi eventualmente acquisiti dai candidati e debitamente documentati. Ad ogni candidato esterno è chiesto che studi dai programmi ministeriali, avendo a disposizione l’elenco dei testi da cui preparare prove. Le prove da sostenere e i testi da cui studiare vengono comunicati al candidato non prima del mese di marzo. Tempi ristrettissimi quindi, per una buona preparazione. Oltre al calendario delle prove d’esame, pubblicato nel mese di aprile, il candidato viene informato anche di quando avverranno le operazioni di scrutinio, in genere subito dopo ultima prova orale, da parte commissione e successiva pubblicazione degli atti. Quest’ultima dovrebbe avvenire entro un paio di giorni dalla fine di tutte le prove preliminari, e successivamente il Consiglio di Classe della quinta, a cui è associato il candidato esterno, delibera la ammissione o meno all’Esame di Stato. L’esito positivo degli esami preliminari, in caso di mancato superamento dell’esame di Stato o di mancata presentazione all’esame stesso, vale come idoneità all’ultima classe del tipo di istituto di istruzione secondaria superiore cui l’esame si riferisce. L’esito dei medesimi esami preliminari, in caso di non ammissione all’esame di Stato, può valere, a giudizio del Consiglio di classe o delle apposite commissioni d’esame, come idoneità ad una delle classi precedenti l’ultima. Purtroppo come spesso accade la necessità di conseguire un risultato positivo a qualsiasi costo può portare le persone ad approfittare di sistemi truffaldini messi in piedi per permettere, a chi ne vuole far ricorso, di poter raggiungere il proprio obiettivo, in questo caso la Maturità, in un modo ‘facilitato’. Lo scandalo dei ‘Diplomi facili’ è un fenomeno che non conosce crisi e che attraversa tutta l’Italia del malaffare. Questo, almeno prima delle indagini che hanno portato negli anni scorsi alla chiusura di numerose scuole. In genere le scuole coinvolte sono in particolare le parietarie come anche un indagine condotta negli anni scorsi dalla Cgil scuola ha evidenziato. Nel documento redatto dal sindacato si parla di ‘commissioni fatte in casa’ e agevolazioni per chi viene dalle private. Appena l’anno scorso vennero coinvolte in uno scandalo tre scuole campane, due del nolano e una di Torre Annunziata. Esse erano la punta dell’Iceberg di un sistema ben consolidato e sfruttatissimo da chi non voleva avere problemi nel conseguire un Diploma. Un sistema che era tenuto su grazie a complicità e negligenze da parte anche di chi doveva vigilare. In questo modo si è riuscito per anni a prendersi gioco dello Stato, del ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio scolastico regionale oltre a danneggiare chi invece un Diploma se lo era veramente ‘sudato’. L’inchiesta della Procura ha scoperchiato un affare stimato di circa 10 mln di euro l’anno. Un Diploma costava tra i cinque e gli otto mila euro. Con la Maturità 2014 si spera che questo meccanismo si sia bloccato in parte e che chi voglia conseguire un diploma ci riesca basandosi sulle proprie capacità e conoscenze delle materie. Ben vengano le ansie preesame, i timori di non farcela fanno parte del gioco e a volte fungono da sprono. Questo fa ben sperare che i risultati di quest’anno alzino anche il livello di preparazione degli stessi candidati esterni a volte ridotto ai minimi termini. Le materie dell’esame di maturità sono state divulgate dal Ministero dell’istruzione e le tre prove si terranno rispettivamente nei giorni 18, 19 e 23 giugno; ovviamente la prova è aperta sia agli interni sia ai candidati esterni.
Ferdinando Pelliccia

