bandiera_IraqLo scorso venerdì Rupert Colville, portavoce delle Nazioni Unite Alto Commissario per i Diritti Umani, ha riferito che alla missione delle Nazioni Unite in Iraq, UNAMI,  sono pervenute segnalazioni inerenti esecuzioni sommarie di militari iracheni da parte dei miliziani islamici. I soldati erano prigionieri dopo essere stati catturati  in seguito alla caduta di Mosul. Colville ha riferito anche dell’uccisione di 17 civili iracheni . I fatti si sarebbero svolti l’11 giugno scorso. Se la notizia trovasse riscontro sarebbe stato compiuto un vero e proprio crimine di guerra. Il rappresentante ONU ha infatti, ricordato le parti in conflitto che sono tenuti ai sensi del diritto internazionale a trattare umanamente i membri delle forze armate che abbiano deposto le armi. Colville ha anche riferito che ci sono segnalazioni anche di violazioni compiute dell’esercito iracheno. Sembra infatti, che militari iracheni abbiano ucciso, ad un posto di blocco, almeno 30 civili che cercavano di uscire dalla città di Mosul.