Napoli 10 set. – Non è stato sparato alle spalle, il colpo esploso da un carabiniere che ha ucciso Davide Bifolco, il diciassettenne morto a Napoli nella notte tra il 4 e il 5 settembre. Lo rivela l’esame autoptico sul corpo del ragazzo. In precedenza si era detto che il giovane napoletano era stato colpito alle spalle; l’autopsia ha invece evidenziato che il foro d’entrata è frontale, sul petto, e quello d’uscita nella schiena. Intanto nel rione Traiano, nella stessa strada dove ha trovato la morte il 17enne partenopeo, è stata allestita la camera ardente, dove sarà ospitata la salma non appena arriverà l’ok degli inquirenti per il dissequestro del corpo.

