scontri-turchiaTra gli imprenditori turchi  aumenta  la preoccupazione per il protrarsi, nel Paese, delle proteste dei simpatizzanti del Pkk. Questi, da settimane stanno inscenando proteste in strada in numerose città della Turchia arrivando anche a cruenti scontri con le forze d’ordine turche. La protesta  è nata a causa del mancato intervento militare turco in Siria a favore della città curda di Kobane. La città è assediata da oltre tre settimane dai miliziani islamici dello stato islamico, Is.  La sua capitolazione è questione di giorni se non di ore. Gli imprenditori riunitisi oggi ad Ankara presso Turkish Union of Chambers and Commodity Exchanges, TOBB, hanno lanciato un appello alla moderazione e ad un maggiore dialogo tra le parti. Gli imprenditori hanno fatto osservare che se non c’è una atmosfera tranquilla e serena non si riescono a concludere buoni affari. Inoltre, i disordini tengono gli investitori alla larga.