L`industria armatoriale ha retto e regge all`impatto della crisi e continua a fronteggiare la concorrenza ad armi pari. Non che il settore sia passato indenne, visto che “alcune aziende non sono sopravvissute alla battaglia e altre hanno riportato profonde ferite”, ma nel suo insieme il comparto “ha tenuto”. Per questo, “è fondamentale che non vengano in alcun modo modificati i pilastri su cui si poggia la competitività della flotta, competitività che ci consente, anche in presenza di crisi come l`attuale , di continuare a investire, creare occupazione, formare giovani per le carriere di mare e di terra, fare logistica”. E` questo il monito che giunge dal presidente di Confitarma, Emanuele Grimaldi, in occasione dell`assemblea annuale della confederazione degli armatori. Ma da Confitarma arriva anche un monito sul fronte del cabotaggio e del short sea shipping. Nel mirino, “alcune `avventurose` iniziative pseudo armatoriali, ricorrenti nei periodi estivi sulle rotte per la Sardegna e per la Grecia che hanno male interpretato la filosofia dei serivzi low cost, tipici del settore aereo, utilizzando navi vecchie di 30 anni ed oltre, che sarebbe stato meglio inviare alla demolizione”.
(AdnKronos) –

