Shinzo_AbeIn Giappone si sono dimesse due ministre del governo Abe. Non portano bene le donne al governo giapponese. In seguito ad un rimpasto lo scorso 3 settembre il premier Shinzo Abe aveva nominato ben 5 donne ministre. Due di esse, Yuko Obuchi, ministro del Commercio e dell’Industria,  e Midori Matsushima, ministro della Giustizia, si sono dovute dimettere dopo lo scandalo scoppiato in seguito a delle rivelazioni che le riguardavano. La prima si è dimessa a seguito di accuse di abuso dei fondi e donazioni provenienti da associazioni politiche che la sostengono. La Midori si è dimessa dopo le accuse lanciate dall’opposizione di aver violato la legge elettorale. Si è praticamente frantumato il sogno del premier Shinzo Abe. Il capo del governo giapponese aveva sperato con queste  nomine di rafforzare la presenza delle donne ai vertici del potere in Giappone. Addirittura la Obuchi era considerata una possibile futura candidata premier.