GIORNALII giornalisti condannati per diffamazione non rischieranno più il carcere ma incorreranno in sanzioni pecuniarie fino a 10mila euro, mentre l`obbligo di rettifica sarà  molto più stringente di quello attuale e varrà  anche per le testate registrate on line. Sono queste le linee portanti del ddl sulla diffamazione che l`aula di palazzo Madama ha approvato oggi e che torna all`esame della Camera. Rettifiche. Più severa di quella attuale la procedura per la rettifica: va pubblicata gratuitamente, senza commento senza risposte e senza titolo con un `format` preciso, che indica che si tratta, appunto, di “rettifica” di un dato articolo, con i riferimenti al titolo, alla data e all`autore.

(Adnkronos)