minieraturcaMontano le polemiche in Turchia per quello che, nei fatti, è il secondo disastro minerario avvenuto nel Paese negli ultimi sei mesi. Per molti la colpa è da attribuire alla società che gestisce l’impianto. In tanti denunciano gravi negligenze e una condizione lavorativa precaria. Addirittura sembra che negli ultimi mesi ci siano stati anche dei ritardi nei pagamenti degli stipendi che hanno creato forti malumori e malesseri tra i minatori.  La società che gestisce l’impianto di estrazione di carbone, la Has Şekerler Madencilik Limited si difende da tutti gli attacchi che, da più parti, le vengono sferrati.  Nella miniera si è verificato un tragico incidente lo scorso martedì. Si è trattato di un ‘disastro naturale’ affermano i dirigenti della miniera. Nella miniera sono rimasti intrappolati sottoterra, in seguito al franamento di alcune gallerie causato da forti infiltrazioni di acqua, ben 18 minatori di cui non si sa più nulla. Squadre di soccorso sono all’opera per cercare di trarli in salvo. E’ in corso il pompaggio dalle gallerie allagate della miniera tutta l’acqua possibile per liberare l’accesso. Si stima che nelle galleria vi siano almeno 8mila litri di acqua per cui ci vorrà circa una settimana per il suo pompaggio. Il disastro, secondo la società, sarebbe stato causato dalle piogge torrenziali che hanno colpito nei giorni scorsi la Turchia del Sud e che hanno inondato alcune gallerie della miniera nonostante che siano state approntate tutte le misure di sicurezza. Secondo le normative vigenti in Turchia, l’acqua deve essere pompata dalle gallerie ogni due settimane. Le speranze di salvare i 18 lavoratori stanno calando giorno dopo giorno. Si teme che si ripeta quanto accaduto nel mese di maggio scorso quando in un altro incidente, a Soma, nonostante gli enormi sforzi per salvarli, morirono ben 300 minatori rimasti intrappolati sottoterra. Allora l’episodio scatenò manifestazioni a livello nazionale per protestare contro la scarsità di rispetto delle norme di sicurezza negli impianti estrattivi turchi.  Una conferma di quanto sostenuto dai manifestanti sono le centinaia di minatori che muoiono ogni anno, a causa di incidenti sul lavoro, in Turchia.