Ritornato libero il cittadino tedesco che era stato rapito il 24 ottobre scorso da un gruppo di 4 uomini armati a Sagamu, nello Stato di Ogun. L’uomo lavora per un’impresa di costruzione, la Julius Berger International impegnata nel Paese africano in numerosi progetti di costruzione di gasdotti, di impianti per il petrolio e di infrastrutture. Quando è stato catturato dai suoi sequestratori il cittadino tedesco viaggiava insieme ad un connazionale lungo la via per la cava di Ogbere nello stato dello Ijebu orientale a bordo di due veicoli differenti. Quando i sequestratori li hanno bloccati si è sviluppata una breve sparatoria nel corso della quale il connazionale sull’altro veicolo è rimasto ucciso mentre altri due operai, che viaggiavano con lui, rimasero feriti. Sembra che il piccolo convoglio viaggiasse senza scorta armata. Secondo fonti della polizia locale l’uomo è stato liberato dalle forze di sicurezza nigeriane. Fonti più vicine alla società hanno invece riferito che per il rilascio dell’ostaggio è stato pagato un riscatto. Quello dei rapimenti degli stranieri in Nigeria è un’attività molto lucrosa, specie nel sud del Paese, in quanto sono sempre a scopo estorsivo. Si tratta infatti, di stranieri che vengono poi, rilasciati dopo il pagamento di un riscatto. Non sempre però, tutto va nel verso giusto. Basta una piccolezza per far saltare le trattative e del sequestrato non se ne sa più nulla. Per scongiurare questo pericolo le società straniere fanno sempre scortare il loro personale espatriato da una scorta armata. Un altro cittadino tedesco, sequestrato lo scorso mese di luglio nello stato nord-orientale di Adamawa, è in mano ai sequestratori in Nigeria. Di lui però, non si è saputo più nulla.

