Ieri un convoglio delle Nazioni Unite, Onu, è stato fatto oggetto di un attentato terroristico. Il convoglio composto da tre autoveicoli era diretto all’aeroporto internazionale della capitale irachena, Baghdad, quando è stato investito da una potente deflagrazione. I mezzi, andati tutti distrutti, facevano parte della Missione delle Nazioni Unite di assistenza in Iraq, UNAMI, dispiegata nel Paese dal 2003, non si sono registrati invece, danni a persone. Nell’intenzione degli attentatori forse quella di ottenere gli effetti sortiti con l’attentato suicida alla sede centrale dell’ONU a Bagdad del 19 Agosto del 2003, allora in seguito anche alla morte del rappresentante Onu, Sergio Vieira di Mello tutto il personale internazionale delle Nazioni Unite venne trasferito al di fuori dei confini dell’Iraq. Quindi lo scopo è di cercare di scoraggiare le Nazioni Unite a continuare la sua opera di sostegno al governo e il popolo iracheno. L’UNAMI infatti, opera in Iraq mediante tentativi di promuovere il dialogo, inoltre lavoro di assistenza nell’organizzazione di elezioni nazionali e referendum, consulenza per la redazione della costituzione irachena e, infine, contribuendo al coordinamento dell’assistenza umanitaria e promuovendo la protezione dei diritti umani. Con l’adozione della risoluzione 1770 del 10 agosto 2007, il Cds Onu ha poi esteso e fortificato il mandato di UNAMI in Iraq.

