
I Masài sono una razza nera nilo-camitica che vive tra il Kenya e la Tanzania settentrionale. E’ una popolazione di guerrieri e pastori nomadi, famosi cacciatori di leoni, che costituiscono un tutt’uno con l’habitat nel quale vivono e che li nutre. Presso di essi vigeva una rigida divisione in classi d’età. E’ per loro che Avaaz si sta mobilitando eccezionalmente: al momento sono state raccolte quasi 2.187.000 firme per una petizione destinata a salvare la popolazione.
“Il Governo della Tanzania si è rimangiato infatti la promessa che i Masai avevano ottenuto anche con il nostro aiuto – scrive il popolo delle petizioni di Avaaz, forte dei suoi oltre 40 milioni di membri iscritti in 194 paesi diversi. Prima che incontrino di nuovo il loro Primo Ministro per difendere una terra per loro sacra, raggiungiamo almeno 2 milioni di firme”.
“Siamo gli anziani dei Masai della Tanzania, una delle più antiche tribù dell’Africa – recita l’appello -. Il governo ha appena annunciato di voler cacciare migliaia delle nostre famiglie dalle nostre terre per permettere a ricchi turisti di usarle per la caccia a leoni e leopardi. Gli sgomberi inizieranno immediatamente.
L’anno scorso, quando per la prima volta è stato rivelato a tutto il mondo questo piano, quasi un milione di membri di Avaaz si è fatto sentire per aiutarci. La vostra attenzione e la bufera mediatica che si è scatenata hanno costretto il governo a fare marcia indietro, facendoci guadagnare mesi preziosi. Ma il Presidente ha aspettato che l’attenzione internazionale scemasse e ora ha fatto ripartire il piano per sottrarci la nostra terra. Abbiamo urgentemente bisogno del vostro aiuto.
Al Presidente Kikwete forse non interessa di noi, ma ha mostrato che risponde alla pressione globale: quella di tutti voi! Ma forse abbiamo solo poche ore. Vi chiediamo di stare al nostro fianco per proteggere la nostra terra, la nostra gente e gli animali più incredibili di questo nostro pianeta e di far sapere a tutti cosa sta accadendo prima che sia troppo tardi. Si tratta della nostra ultima speranza.
La comunità Masai del distretto di Ngorongoro.
Ecco un nobile e significativo appello che sottoponiamo ai nostri lettori. Per firmare la petizione clicca qui.
Giancarlo De Palo

