Tunisi, 25 nov. Il suicidio di Mohamed Bouazizi, il giovane commerciante ambulante che il 17 dicembre del 2010 si è dato fuoco davanti alla sede del governatorato di Sidi Bouzid in Tunisia, “non è stato vano“ in quanto ha rappresentato “un faro di speranza per i tunisini e per i giovani del mondo arabo“. E` così che lo vuole ricordare il fratello Salim a quasi quattro anni dall`inizio di quella che è stata ribattezzata la Rivoluzione dei Gelsomini e che ha aperto la strada alle primavere arabe.

