Negli ultimi giorni, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, in Turchia si sono verificati ben due incidenti mortali in miniera. Sabato un minatore di 41 anni, Cumali Kandas è stato ritrovato morto dopo il crollo della galleria in cui stava lavorando. L’incidente si è verificato nella miniera di cromo Gokturk, situata nel villaggio di Akyar nella provincia di Osmaniye. L’impianto estrattivo aveva ripreso a funzionare appena da 17 giorni. Domenica invece, la tragedia si è ripetuta in una miniera di carbone nel distretto della provincia di Zonguldak Kilimli. A rimanere sepolto dal crollo della galleria in cui stava lavorando un minatore 29enne, Volkan Kurtoğlu. Il crollo si è verificato mentre era al lavoro il turno di notte. Dalle prime verifiche sembra che l’impianto estrattivo funzionasse senza i necessari permessi. A poco più di un mese da quando nel Paese si era verificato l’ultimo tragico incidente in miniera. In Turchia ancora si ripresentano casi in cui emergono norme di sicurezza disattese e ancor peggio impianti estrattivi che operano abusivamente. Eppure, sembrava che l’ultimo incidente accaduto il 28 ottobre scorso nella miniera di carbone nel distretto Ermenek della provincia di Karaman, in cui erano morti 18 minatori, e quello del 13 maggio scorso nel distretto della provincia di Manisa Soma, in cui erano morti ben 301 minatori, avessero scosso l’opinione pubblica turca e spinto le autorità a compiere azioni di repressione verso chi mostrava di non voler rispettare regole e leggi. Aveva fatto ben sperare anche la dura presa di posizione del ministro del Lavoro, Faruk Celik. In merito ai continui incidenti in miniera che si verificano in Turchia, lo scorso mese di novembre, il ministro si era espresso contro duramente. Il membro del governo turco aveva affermato che tutte le piccole miniere, dove i gestori sono riluttanti a investire nella sicurezza a causa della scarsa redditività dell’impianto, dovrebbe essere chiuse per evitare ulteriori disastri. In Turchia vi sono circa 740 miniere di carbone che impiegano circa 49mila minatori. Negli ultimi 70 anni a causa di incidenti in miniera nel Paese della mezza luna sono morti almeno 3mila minatori e altri 100mila hanno subito lesioni gravi. Un dato confermato anche da un documento pubblicato dal ‘the İstanbul Workers’ Health and Job Safety Assembly. Nel rapporto si legge infatti, che in Turchia sono circa 1.100 i lavoratori che sono morti in incidenti sul lavoro nei primi sette mesi del 2014 e il più alto numero di morti si è verificato proprio nel settore minerario. La Turchia ha il più alto numero di morti sul lavoro in Europa, con 12.686 negli ultimi 12 anni. La mancanza di norme di sicurezza nei luoghi di lavoro turchi è stata anche oggetto di European Union progress reports.

