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12.00 –  Le autorità  australiane hanno reso note le identità delle due vittime del sequestro nella cioccolateria di Sydney da parte dell`estremista musulmano Man Haron Monis. Nella sparatoria avvenuta all`interno del Lindt Cafe sono morti il 34enne Tori Johnson, direttore del locale, e la 38eene Katrina Dawson, avvocato. Entrambi vengono salutati come eroi dalla stampa australiana.

21.00 La polizia ha confermato la morte di due ostaggi e del sequestratore. Altre quattro persone sono rimaste ferite durante il blitz che ha posto fine all’assedio nel Lindt Cafe di Sydney. Dopo più di 16 ore di assedio, questo il bilancio dell’operazione effettuata dalle forze dell’ordine australiane.

19:00 Negli ultimi minuti circola la notizia che almeno due persone sono rimaste uccise, tra essi vi è anche l’uomo che ha messo in atto il sequestro. Un’altra persona potrebbe essere morta per un attacco cardiaco durante l’assalto delle forze dell’ordine

16:45 La polizia ha fatto irruzione e alcuni ostaggi (5 o 6)sono riusciti a fuggire dal bar dove un iraniano Man Haron, sta tenendo in scacco la polizia e alcune persone da ieri. Alcuni media australiani parlano di esplosioni all’interno dell’area del caffè. Ci sarebbero dei feriti, almeno 4, ma non si conoscono le loro condizioni al momento. Momenti di grande caos davanti il caffè dove è avvenuta la presa di ostaggi. Nessuna notizia sull’autore del sequestro. Il blitz, come conferma un tweet della polizia, sarebbe già concluso. 

15.50 – L`uomo che tiene sequestrati diversi ostaggi in un caffè di Sydney è un predicatore iraniano, chiamato Man Haron, che ha ottenuto asilo in Australia. Lo ha riferito la polizia australiana. Haron è attualmente libero su cauzione in seguito ad una serie di accuse per reati violenti ed è stato condannato per aver scritto lettere offensive a famiglie di soldati australiani deceduti.

15.00 Il sequestratore asserragliato da ore in una cioccolateria di Sydney con un numero imprecisato di ostaggi, ha esposto alla finestra una bandiera nera islamica che non era quella dell`Is. Lo ha riferito un corrispondente della Bbc aggiungendo che successivamente l`uomo ha chiesto agli agenti di polizia con cui sta trattando, di avere una bandiera dello Stato Islamico.

13.00 Indignazione su Twitter per selfie vicino presa ostaggi
Hanno provocato indignazione su Twitter i selfie che alcuni australiani e turisti si sono scattati vicino al caffÃèdi Sydney dove è in corso una drammatica presa di ostaggi. Le foto di persone sorridenti nella Martin Place nei pressi del cordone dei poliziotti sono parse una manifestazione di insensibilità, mentre a pochi metri di distanza altre persone temono per la loro vita. Mi chiedo se questa gente “abbia sentimenti”, commenta un utente di twitter. La polemica, con gli hashtag #Sydneysiege, #selfie e #MartinPlace, è arrivata anche in Italia, dove c’è chi ha proposto di fare uno scambio fra gli ostaggi e chi si scatta i selfie.

11.25 – Le forze di polizia dispiegate davanti al Bar Lindt a Sydney, dove è in corso un sequestro di persona, hanno l’obbligo di non divulgare alcuna notizia su quanto sta accadendo. Non si conosce infatti il numero di sequestratori, si presume sia un uomo solo; non è stato divulgato il numero di ostaggi presenti all’interno del bar, ora che cinque persone sono riuscite ad uscire, e non è stato neppure precisato come siano riusciti ad uscire dal luogo dove erano ostaggi. Dall’interno del bar pare che alcuni ostaggi siano stati costretti a chiamare i media nazionali: gli inquirenti hanno chiesto alle redazioni di non divulgare alcuna notizia in merito.

10.00 – Sono cinque gli ostaggi che sono riusciti a fuggire o sono stati liberati. Non è ancora chiaro in che modo hanno ritrovato la libertà. La polizia è in contatto telefonico con il sequestratore che non ha però dettato, fino a questo momento, alcuna condizione, nè la motivazione della presa di ostaggi.

02.40 – Dalle ultime notizie sembra che le persone ostaggio siano almeno 50. 10 fanno parte del personale del Lindt Bar, mentre circa una quarantina  sono clienti che al momento dell’irruzione si trovavano all’interno del  caffè Bar. Pochi minuti fa un uomo è stato arrestato a circa 200 metri dal luogo dove sono tenuti gli ostaggi, ma la Polizia ha chiarito che non ha nulla a che fare con quanto succede nel bar.

01.10 – E’ entrato in un bar di Sydney ed ha preso in ostaggio almeno 40 persone. Dalle prime notizie che giungono dall’Australia, un terrorista islamico (o forse più di uno, non è ancora chiaro) ha preso in ostaggio circa 40 0 50  persone all’interno di un bar nella zona di Martin Place a Sydney, ed ha costretto alcuni di loro a mantenere contro la finestra una bandiera dello Stato islamico, anche se alcuni esperti di lingua araba, dichiarano che quella bandiera recita “Nessun Dio è degno di culto se non Allah e Maometto”. La polizia australiana ha circondato e isolato la zona, che è una delle principali aree commerciali della città e sede di alcuni uffici del Parlamento.