Londra, 4 feb. Non finiscono i guai per il Labour. Dopo essere stato scaricato dall’establishment finanziario ed economico della City, il partito guidato da Ed Miliband rischia di essere abbandonato anche dagli elettori, proprio in una delle sue roccaforti, la Scozia. In base ad un sondaggio “bomba”, così lo definisce la stampa britannica, realizzato dal gruppo di lavoro che fa capo all’ex vice presidente del Partito conservatore Michael Ashcroft, i laburisti nelle elezioni del 7 maggio perderebbero in Scozia 35 seggi sui 41 vinti nel 2010 a favore dello Scottish National Party.
Una catastrofe in termini elettorali, che renderebbe impossibile la vittoria di Miliband a livello nazionale e riconsegnerebbe con molta probabilità le chiavi di Downing Street all’attuale inquilino, il premier David Cameron.
Nei collegi a nord del Vallo di Adriano in mano ai laburisti, rivela il sondaggio condotto intervistando 16mila elettori scozzesi, il travaso di voti dal Labour all’Snp sarebbe pari al 25,5 per cento, un elettore su quattro. Penalizzati anche i liberal democratici, mentre i Conservatori subirebbero un lieve arretramento (dal 13% al 10% circa rispetto al 2010) in una regione del Paese sulla quale comunque non fanno affidamento in termini elettorali.

