cafIl 5 marzo, alle ore 17,30, riapre lo storico Caffè Schernardi,dopo varie vicissitudini che lo hanno visto anche sede di un Mc’Donalds. Ma questa volta l’imprenditore che ha voluto scommettere su questo progetto, Primo Panaccia, ha tutte le intenzioni di riportare il Gran Caffè Schenardi, agli albori di un tempo, come punto di aggregazione sociale della stessa città, incentivando l’afflusso dei viterbesi nel centro storico anche attraverso una serie di interessanti iniziative che lo stesso Panaccia ha illustrato nel corso di una conferenza stampa indetta questo pomeriggio a Palazzo dei Priori alla presenza del sindaco Leonardo Michelini e degli assessori Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli. Delli Iaconi ha  detto di essere contento di questa riapertura dello storico Caffè per due motivi:  il primo perchè rappresenta un fatto importante per l’immagine della città e sia per la corrispondenza di questo evento con la politica amministrativa che ha come obiettivo la riqualificazione del centro storico. “Il centro storico – ha asserito – ha un ruolo importante e l’apertura del Caffè Schenardi era attesa da tempo. Se è stato chiuso per tanto tempo ci sarà stata una non sufficiente  attenzione da parte di chi lo gestiva, ma anche da parte della città , non considerandolo come un vero e proprio patrimonio da salvaguardare”.  “Sappiamo tutti quanto ci sia costato  aver chiuso il Caffè – ha aggiunto Barelli-e l’importanza di Schenardi per il centro storico è evidente”. Barelli ha poi riferito come  il numero uno della pasticceria mondiale, Gino Massari ha definito il Gran Caff+ Scherardi uno dei nostri più grandi patrimoni  culturali”. Ha preso quindi la parola Primo Panaccia che ha affermato: “Oggi riapro il Caffè perchè l’ho sentito come un dovere. Insieme alla Illy il National Geographic il 5 marzo girerà per la prima volta in assoluto una rappresentazione storica di questo Caffè e ciò mi ha inorgoglito. Rapportare un locale del 1400 nel 2015 è una grande sfida- ha aggiunto –  visto che l’obiettivo è “ridurre” un Caffè  di importanza storica a punto commerciale. Ma l’alta qualità paga”. All’interno del locale lavoreranno ben 30 dipendenti, tutti altamente qualificati dopo ben 4 selezioni. sarà servito un caffè di notevole qualità, assicura Panaccia,  con machcine che riconoscono  in base alla temepratura il grado di macinatura esatta. certamente la qualità si paga ed un caffè al Gran Caffè Schernardi costerà 20-30 centesimi in più rispetto ai comuni bar. Ma non si parla solo di riapertura del locale, in quanto Panaccia ha in serbo una serie di iniziative. “Con l’Università della Tuscia  promuoveremo tre borse di studio che invitano i ragazzi a descrivere come vedono Viterbo con i loro occhi di ventenni – ha speigato l’imprenditore – Il centro storico poi deve vivere non perchè c’+ il gran caffè Schenardi,ma perchè c’è un contenuto, inziative, idee”. In quest’ottica l’8 marzo piazza del Plebiscito, via Roma e piazza della Erbesi trasformeranno in un grande contenitore di eventi che ospiterà spettacoli itineranti con artisti di strada ed allestimenti teatrali. Sapzio anche ai piccoli con giocolieri e cantastorie che distirbuiranno  zucchero filato e pop corn. L’iniziativa si ripeterà ogni fine settimana”. Il primo cittadino ha quindi augurato a Panaccia il successo che merita la riapertura di un Caffè così importante. “Cerchiamo di farlo lavorare – ha detto – Per una città di provincia come Viterbo avere un locale come questo è importante. Schernardi era un punto di incotnro politico,culturale. Una città che non ha cinema, teatro, museo  e Schenardi  è una mezza città. Il Museo l’abbiamo riaperto, a settembre riapriremo anche il teatro ed il 5 ora anche Schenardi. Manca solo il cinema per il quale ci vorrebbe qualcun altro imprenditore come Panaccia”. Michelini, infine, ha sottolineato: ” Schernardi alza il livello della qualità e della concorrenza”. Lo storico Caffè è anche al passo con i tempi tanto che avrà una zona multimediale con tablet a disposizione di coloro che vorranno leggere i giornali di tutto il mondo. “Metteremo in questi tablet – ha concluso Panaccia – alcune notizie chiave sugli eventi di Viterbo, la mappa della città ed il tempo”.

CENNI STORICI: La storia del Gran caffè Schenardi risale al XV secolo con i Boninsegna ed i Bonelli. Nei secoli successivi la proprietà passato a diverse famiglie viterbesi fino al 1798, anno in cui il romano Giuseppe Cassani lo acquistò e lo trasformò in Albergo Reale. Le vicende del Caffè inizarono nel 1818 quando Raffaele Schenardi acquistò il già esistente  albergo reale, dotandolo di un ambiente di nuova concezione: il Caffè. Fu frequentato da molte personalità come il papa Gregorio XVI, Vittorio Emanuele III, Giuseppe Garibaldi, Guglielmo Marconi, Vittorio Emanuele di Savoia, la regina Margherita, per arrivare a tempi più recenti con il regista Orson Welles, Alberto Sordi, federico Fellini, Orio Vegani,  Bonaventura Tecchi, Mussolini, il re Gustavo Adolfo di Svezia insieme alle principesse Margareth e Cristina. Il 31 dicembre del 1980 il minsitero dei Beni culturali ambientali intervenne con un decreto deove si dichiarava il Gran caffè Schenardi di particolare interesse storico ed artistico,sottoponendolo alle disposizioni di tutela previste dalla legge n°1089 del 1 giugno 1939.

Wanda Cherubini