“Ricordare la figura di Nicola Calipari” a dieci anni dalla morte, “così come quella delle tante vittime del dovere”, non vuole e non può essere un atto rituale o un atto formale”. Lo ha affermato la presidente della Camera intervenendo in Aula. “L’esercizio della memoria -ha aggiunto- serve certamente a rendere omaggio a una figura dei nostri tempi che non ha esitato a sacrificare la propria vita per adempiere al suo dovere. Ma deve essere soprattutto un’occasione per riflettere sulle drammatiche conseguenze dei conflitti armati, sulla inumana ferocia di ogni forma di fanatismo e di intolleranza, sulla necessità di contrapporre a tutto questo le fondamentali armi della democrazia, della solidarietà e della pacifica convivenza di culture e di popoli”.

