conferenza ttouchLa realtà dell’acquario di Bolsena sarà arricchita da un nuovo strumento multimediale, che sarà a disposizione dei visitatori,per lo più bambini, per meglio fissare i concetti appresi nel corso della visita all’acquario, attraverso una serie di giochi, schede , video ed alcune applicazioni interattive e fruibili contemporaneamente da più persone mediante un semplice “tocco”sullo schermo. Il “TTouch Totem”,questo il nome del nuovo prodotto multimediale, è stato presentato questa mattina presso l’incubatore ICult , alla presenza dell’assessore all’Ambiente della Provincia di Viterbo, nonchè sindaco di Bolsena, Paolo Equitani, del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, dal direttore del Museo di Bolsena Paolo Andreani, dal responsabile dell’ICult Lazio, Giulio Curti e, per TTouch,  da Francesca Capacchietti ed Astolfo Vesci.  Curti ha spiegato come T-Touch sia una start-up nata all’interno dell’incubatore I-Cult ed ha anticipato  come il prossimo mese l’I-Cult ospiterà  il festival di Medioera ed in quell’occasione, precisamente il 9 aprile,  verrà presentato anche il Fablab, un laboratorio di fabbricazione digitale con stampanti in 3D e laser/scanner ed anche un Talent Working, strumento per facilitare l’incontro tra competenze e capitali. Infine, sabato prossimo, si aprirà un laboratorio di cultura digitale per bambini. Ha preso quindi la parola l’assessore Equitani, che dopo aver ringraziato il presidente Brutti per il sostegno economico apportato ,come per la precedente iniziativa per l’acquario di Bolsena, ha affermato: “Siamo ora in grado di offrire non solo al turista classico, ma alle scuole, una visione effettiva del nostro patrimonio, che prima non esisteva. Questo strumento innovativo permetterà di approfondire la conoscenza del lago di Bolsena utilizzando i moderni strumenti della tecnologia multimediale. Con l’acquario di Bolsena siamo riusciti a perseguire vari obiettivi, tra cui l’avvio di ricerche sull’habitat e lo sviluppo e l’alimentazione del pesce di lago. Infine, siamo riusciti anche a dare lavoro a 4 famiglie. Il Totem renderà facilmente accessibili una serie di  notizie  altrimenti complesse. E’ stato poi realizzato in due lingue: italiano ed inglese. Si tratta di un’iniziativa frutto di una positiva sinergia territoriale fra soggetti istituzionali e non, che sta portando risultati concreti nel migliorare la qualità dell’offerta turistica e didattica della Tuscia”. Il presidente Brutti ha spiegato come lo sviluppo del territorio sia scritto proprio nello statuto della Fondazione all’articolo 2. “Questo rinnovato sostegno all’attività del Museo del lago di Bolsena corrisponde, quindi, alla nostra vocazione  per una promozione qualificata del territorio della provincia di Viterbo mediante una struttura, quale il Museo, che ha ormai acquisito un ruolo significativo ben oltre i confini provinciali. Sotto il versante organizzativo vari enti pubblici dovrebbero trovare formule appropriate perchè con i modelli  borocratici vecchi spesso rischiamo di avere risorse, ma poi non riusciamo ad impegnarle nel migliore dei modi. Mi compiaccio per l’esito di questo progetto e siamo ben lieti di poter continuare a contribuire in tal senso”. Il direttore del museo di Bolsena, Paolo Andreani ha precisato come, nato ormai da tre anni, il museo si sia inserito nel contesto delle attività della provincia, ma anche delle regioni limitrofe. “L’acquario è importante  perchè è l’unica realtà che vede un allestimento di pesci d’acqua dolce nostrani – ha asserito –  Si tratta anche di specie importanti in via d’estinzione. Abbiamo anche un laboratorio di manipolazione. Abbiamo, quindi, voluto aggiungere qualcosa di innovativo con questo progetto in collaborazione con T-Touch per approfondire le conoscenze”. Ricordiamo che nell’acquario esistono circa 200 animali tra crostacei,pesci, anfibi e rettili.
L’ing.Vesci ha spiegato come T-Touch sia un totem sviluppato verticalmente. “E’ un fantastico televisiore, computer ed impianto stereo – ha detto – Lo scopo è quello di rendere la tecnologia usufruibile anche ai bambini. Lo abbiamo anche reso di dimensioni più piccole e creato un software adatto ai minori. E’ un multitouch, ovvero più bambini possono farne uso contemporaneamente. Ci sono una serie di applicazioni con giochi per imparare e fissare, quindi, i concetti appresi. Ci sono anche delle schede, dei giochi quali puzzle ed un video sulle origini del lago”. Vesci ha tenuto, quindi, a precisare che si tratta di un design made in Italy, anzi, made in Viterbo.
“Ad un anno dalla costituzione della nostra società, possiamo ritenerci molto soddisfatti del trend di crescita che questa giornata sta a testimoniare – ha dichiarato Francesca Capacchietti responsabile di TTouch – Si tratta di un risultato importante che premia il nostro lavoro e che ci lancia definitivamente sul mercato degli smart objects”. Il Totem sarà a disposizione dei visitatori del Museo del lago di Bolsena a partire da mercoledì 11 marzo. La versione da tavolo è visibile sia sul sito TTouch  che all’interno dell’incubatore I-Cult e presso il Mc’Donalds.

Wanda Cherubini