poliziaC’è un secondo fermato nell’inchiesta sull’omicidio di Franco Mazzè, il pregiudicato ucciso domenica mattina nel cuore dello Zen di Palermo. La Polizia ha arrestato nella notte Stefano Biondo, 53 anni, accusato di omicidio e tentato omicidio in concorso. Secondo gli investigatori Biondo sarebbe il complice di Fabio Chianchiano, il pregiudicato fermato ieri per il tentato omicidio di un amico della vittima. La svolta dell’indagine, coordinata direttamente dal Procuratore capo Francesco Lo Voi e dal sostituto Gery Ferrara, è arrivata nella notte dopo oltre dieci ore di interrogatori di persone dello Zen.

Secondo gli investigatori della Squadra mobile, guidata da Maurizio Calvino e del Commissariato San Lorenzo, guidato da Luca Salvemini, che conducono le indagini, Chianchiano, insieme con Biondo, avrebbero prima ucciso a colpi di pistola Franco Mazzè, e poi sarebbero andati a casa di un amico della vittima, Michele Moceo, sparando contro la porta della sua abitazione, sempre nello Zen. Nella notte il fermo per tentato omicidio di Chianchiano è stato modificato in omicidio e tentato omicidio. Secondo i magistrato dietro l’omicidio di Mazzè ci sarebbero traffici di droga.

Divieto di esequie pubbliche per Mazzè

Divieto di esequie pubbliche per Franco Mazzè, il pregiudicato di 46 anni ucciso domenica mattina nel quartiere Zen di Palermo. I funerali si stanno svolgendo, in forma strettamente privata, in questi minuti, nel cimitero dei Rotoli dove si sta celebrando una messa. Subito dopo avverrà la tumulazione. L’autopsia, eseguita ieri sera al policlinico di Palermo, ha evidenziato che Mazzè è stato ucciso da tre colpi di pistola in testa.