Tra tamburi, bandiere al cielo e petali di fiori si è inaugurata ieri pomeriggio, poco prima delle 15,30, la 29esima edizione di “San Pellegrino in fiore”. Da piazza Verdi il corteo composto da sbandieratrici e musici del Centro storico,i figuranti de La Contesa, i musici e gli sbandieratori del Pilastro insieme alle famiglie nobili del Pilastro hanno sfilato per via del Corso, per poi esibirsi in piazza delle Erbe, davanti ad un discreto pubblico fatto per lo più da turisti. E’ stata rievocata la figura di Santa Rosa edal pubblico femminile è stata donata una rosa rossa. Si è, quindi, respirato un po’ dell’aria tipica settembrina che accompagna l’evento principale delle tradizioni viterbesi, ovvero il trasporto della Macchina di S. Rosa del 3 settembre. Presenti questo pomeriggio all’inaugurazione della kermesse, il sindaco Leonardo Michelini, il vice Luisa Ciambella, l’assessore Antonio Delli Iaconi, alcuni consiglieri comunali tra cui Daniela Bizzarri e Sergio Insogna, il presidente dell’ente camerale Domenico Merlani , il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti, gli organizzatori del Comitato San Pellegrino ed il consigliere regionale Enrico Panunzi. Da piazza delle Erbe è proseguita poi la sfilata per piazza del Plebiscito, via San Lorenzo fino a giungere in piazza San Lorenzo e proseguire per piazza della Morte, piazza San Carluccio fino a piazza San Pellegrino.
Un San Pellegrino in fiore, quello di quest’anno, decisamente con meno fiori rispetto all’anno scorso, con alcune vie quasi completamente spoglie, come Corso Italia, via San Lorenzo e via San Pellegrino. Anche piazza del Comune appare decisamente scarna con appena quattro alberi, un pò di pratino e qualche fiorellino. Ma si sa, i fondi quest’anno hanno scarseggiato, soprattutto da parte dell’amministrazione comunale. Gli organizzatori hanno, quindi, cercato di sopperire alla penuria floreale con qualche idea. In piazza San Lorenzo, ad esempio, accoglie i passanti la testa di un grande drago che sputa fumo, vicino ad una avvenente vichinga azzurra. Ai lati poi di via San Lorenzo, prima di immettersi sulla piazza, alcune composizioni con piante, fiori e legno rendono piacevole la vista.
Anche in piazza San Carluccio, il cui allestimento è stato curato dalla Camera di Commercio, ci sono decisamente meno fiori rispetto agli anni passati, ma troneggiano composizioni particolari. In piazza Scacciaricci l’ambiente è
decorato con tavoli e sedie per arredo esterno e da una piccola cascata. Meno ricca di fiori anche piazza San Pellegrino, dove, comunque, non manca una fontana centrale circondata da fiori e, da un lato, piccole statuine di cani.
Wanda Cherubini

