Christa Wolf si è spenta in un ospedale a Berlino all’età di 82 anni. A darne l’annuncio è stata la sua casa editrice, la Suhrkamp-Verlag. La scrittrice era nata a Landsberg nell’attuale Polonia, all’epoca Germania, nata Ihlenfel nel 1951 sposò lo scrittore Gerhard Wolf acquisendone il cognome. Dopo la caduta della Germania è vissuta prima nella Ddr e, dopo la riunificazione, nella parte est di Berlino. La Wolf era considerata una delle principali autrici tedesche del dopoguerra. Fra le sue opere ‘Il cielo diviso’, sulla Berlino divisa dal muro e per il quale riceve il premio Heinrich Mann, ‘Cassandra’, ‘Medea. Voci’. Nel 2010 il suo ultimo romanzo ‘La città degli angeli’. Dopo il crollo del Muro di Berlino, aveva subito un’ondata di attacchi in seguito alla rivelazione di una sua collaborazione con la Stasi. Dagli archivi della polizia segreta della Ddr risultò questa sua collaborazione, dal 1959 al 1962, quando era ancora una studentessa universitaria. Attacchi andati poi, scemando nel tempo specie dopo che emerse che per lo ‘scarso rendimento’ da parte della scrittrice la stessa Stasi a interrompere la collaborazione.
Comunque sia in sua difesa si schierò l’amico di sempre, il Premio Nobel Guenter Grass. Questi attacchi però, la ferirono molto e nel 1993 decise di pubblicare una documentazione con cui rivelava che dopo che aveva interrotto la sua collaborazione ed aver assunto posizioni critiche nei confronti della Ddr, la Stasi l’aveva spiata.


