carabinieriI carabinieri di Merate hanno individuato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco il presunto responsabile dell’investimento della giovane 22enne nativa del Senegal, cittadina italiana, residente a Osnago, avvenuto il pomeriggio di sabato scorso. La vittima era stata avvistata da alcuni ciclisti che avevano notato riversa nel campo, a circa tre metri dal bordo della carreggiata, la povera giovane, la quale, immediatamente soccorsa da personale del 118, presentava uno stato avanzato di “ipotermia” nonché varie lesioni al corpo, tra cui un’evidente ferita lacero contusa in pieno volto.

Dai primi accertamenti sul posto, le indagini dei carabinieri si sono orientate sull’ipotesi del “pirata della strada” per la tipologia delle ferite riscontrate sulla ragazza e perchè nelle immediate vicinanze della giovane erano presenti alcuni pezzi di uno specchietto laterale destro di grosse dimensioni, quasi certamente appartenenti ad un mezzo di tipo furgone, autocarro o camper.

Appreso dal padre della ragazza che la vittima era solita percorrere a piedi quel tratto di strada, che dal lavoro la portava a casa, verso le ore 17,15 / 17,30 l’azione investigativa si è quindi concentrata su quella fascia oraria. Tutta la rete viaria è stata scandagliata dai carabinieri alla ricerca di elementi utili alle indagini, con particolare riguardo alla presenza di eventuali telecamere o sistemi di lettura targhe dei veicoli.
Tra le molte informazioni acquisite è stato infine estrapolato un dato estremamente interessante dalle telecamere del Comune di Cornate d’Adda, dalla cui visione si è riscontrata la targa di un veicolo rispondente alle caratteristiche ricercate, un caravan tipo Fiat Ducato, transitato in quella zona in orario compatibile con l’investimento. I carabinieri si sono quindi recati nell’abitazione del conducente.

Accertato, come ammesso dall’uomo, che il suo camper si trovava in una carrozzeria a seguito di un “piccolo danno”, a suo dire determinato dall’urto con un cartellone pubblicitario, i carabinieri hanno quindi immediatamente rintracciato il titolare dell’officina, il quale, mettendosi a disposizione dell’autorità, ha riferito di essere stato contattato il tardo pomeriggio di sabato 21 novembre dal proprietario del mezzo, per una “riparazione urgente”. Sebbene l’indagato abbia negato fin dall’inizio un suo coinvolgimento nell’atto di pirateria stradale, gli accertamenti operati sul camper non hanno lasciato dubbi circa le sue responsabilità, suffragate dagli evidenti danni riportati e da alcuni elementi emersi nel corso della verifica del mezzo.

L’uomo, come detto, è stato denunciato per lesioni personali colpose ed omissione di soccorso. Le condizioni della 22enne sono tuttora molto gravi: la giovane è in pericolo di vita presso il Reparto di Neuro-Rianimazione dell’Ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo.