Bloccare le fonti di finanziamento del terrorismo internazionale e tracciare le transazioni sospette. E’ uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Ecofin riunito a Bruxelles. I ministri delle Finanze dei 28 stanno valutando come monitorare le transazioni finanziarie e limitare i finanziamenti per le attività sospette in un contesto di relativa facilità di spostare il denaro attraverso le frontiere europee e di diffusione di strumenti non bancari, come le carte prepagate e le valute virtuali. “Questa è la priorità delle priorità, perché ogni Paese è sotto la minaccia del terrorismo”, ha detto il ministro francese, Michel Sapin. La Francia, dopo gli attentati di Parigi, ha proposto misure per aumentare la cooperazione transfrontaliera tra gli investigatori, per permettere il congelamento delle attività terroristiche in tutta la Ue, per monitorare i metodi di pagamento come carte prepagate e valute virtuali e per contrastare traffico di beni culturali.
“Uno dei punti più importanti -ha spiegato il ministro olandese, Jeroen Dijsselbloem- è accelerare l’attuazione di queste misure”. Non sono previste decisioni oggi, mentre si attendono nuove proposte da parte della Commissione europea.

