WP_20160126_006Il Comune di Afragola ha disposto con l’Ordinanza Sindacale n° 101 del 06/10/2009 un senso unico, ma gli automobilisti in mora alle loro scelte transitano applicando invece, autonomamente il doppio senso di circolazione. E’ quanto sta accadendo in via Vittorio Emanuele Orlando dove un divieto di accesso dovrebbe impedire alle automobili di entrare nella strada da via Dario Fiore, ma così non avviene. A tutte le ore del giorno, ed in barba ad ogni prescrizione vigente, continuano i passaggi di auto e moto nella direzione inibita al traffico. Malcostume o la distrazione degli automobilisti che sia, la cosa grave è che tutto questo accade all’insaputa di chi dovrebbe invece, vigilare sulla viabilità cittadina ossia la Polizia Municipale afragolese. Una riprova di ciò è che uno dei due cartelli di divieto di accesso da via Dario Fiore è stato divelto da anni ed è ora mancante, per la precisione manca dal mese di dicembre del 2014. Il fatto che il segnale verticale è ancora li mancante dimostra che nessuno dei responsabili alla viabilità, o chi per essi, se ne sia accorto e questo non è l’unico caso. Il fatto che il divieto sia violato non è comunque dovuto solo alla mancanza di tale segnale, ma anche alla mancanza di controlli e vigilanza da parte di chi è preposto a farlo. Dall’istituzione del provvedimento, sollecitato proprio da alcuni residente della via tramite una raccolta di firme di nessun valore legale, ma inspiegabilmente accolta dagli organi comunali preposti, esso non si è rivelato per niente efficace anzi, sono anche alcuni degli stessi firmatari della raccolta firme a non rispettarla. Come a non rispettare il senso unico di marcia sono alcuni dei residenti degli edifici prossimi a via Dario Fiore. Il perchè anche questi violano il divieto è dovuto al fatto che per loro farlo costituisce una scorciatoia, per evitare di fare un lungo giro, per rientrare nelle loro abitazioni dimenticandosi però, di aver richiesto loro l’istituzione del senso unico. La cosa ancora più grave, in quanto ne dimostra la mancanza di controlli e di vigilanza, è che poi, in molte occasioni, queste stesse persone lasciano le loro auto in sosta, nella via in questione, contromano ossia non si preoccupano nemmeno di fare inversione e sostare nel senso di marcia consentito. Questo a riprova di una sola cosa, che sanno bene che nessuno, di chi è preposto a vigilare, passerà e gli contesterà la violazione della prescrizione in essere. Purtroppo la strada in questione non consente il passaggio di due vetture contemporaneamente essendo consentita la sosta a destra e a sinistra, nonostante il limitato margine di carreggiata lasciato libero dalle auto in sosta. Pertanto, l’automobilista che vi si inoltra in senso vietato ossia contromano, la percorre ad alta velocità per abbreviare i tempi di percorrenza ed evitate il possibile incrocio con auto che marciano in senso consentito. Questa corsa di fatto costituisce un pericolo per tutti gli utenti della strada, sia gli altri automobilisti sia i pedoni, e soprattutto per i residenti. In tale via vivono, in seno alle loro famiglie, diversi minori e se un malcapitato giorno dovessero essere coinvolti in un incidente causato dalla violazione del divieto, di cui una delle cause è la dimostrabile mancanza di controlli da parte della polizia municipale, i responsabili ne risponderebbero di certo alla Giustizia. Comunque sia il pericolo prospettato si è concretizzato proprio nei giorni scorsi, quando un residente di via Vittorio Emanuele Orlando mentre di sera attraversava la carreggiata è stato investito da un auto che marciava contromano. Un auto che poi si è data anche alla fuga omettendo il soccorso del malcapitato. Il residente per il forte impatto è svenuto ed è rimasto a terra per alcuni minuti. Dopo essere rinvenuto il poverino si è trascinato, con una gamba malmessa, fino a casa, al civico 5 di via Vittorio Emanuele Orlando, dove è stato soccorso dai familiari che lo hanno trasportato all’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Il malcapitato è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza e i medici gli hanno dato una prognosi di guarigione indefinita. A questo punto è chiaro che si è di fronte ad una problematica davvero di una gravità inaudita e che va subito sanata. Occorre che da parte degli organi preposti del Comune di Afragola venga predisposta una vigilanza anche sporadica in modo da bloccare il ripetersi di altri episodi che potrebbero essere ancora più dolorosi.

Ferdinando Pelliccia