“Sono nove le vittime italiane accertate” dell’attacco nel ristorante di Dacca, assaltato da un commando composto da otto o nove uomini. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, parlando fuori dalla Farnesina e precisando che “le famiglie sono state avvertite”. I connazionali deceduti nell’attentato terroristico sono Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.
Inoltre, a seguito di ulteriori accertamenti, l’Unità di Crisi della Farnesina è riuscita a verificare che un connazionale disperso non era presente nel ristorante al momento dell’attacco terroristico. Il connazionale ha anche contattato i propri familiari.
Per quanto riguarda i nostri connazionali, fonti della Farnesina hanno riferito che erano 11 gli italiani presenti ieri sera nel locale, tra cui Gianni Boschetti che è riuscito a scappare fuori dal ristorante ed è stato messo in salvo.
Sono in tutto 20 gli ostaggi uccisi dai terroristi al ristorante ‘Hosey Artisan Bakery’ di Dacca, ha reso noto il direttore delle operazioni militari dell’Esercito, il generale Nayeem Ashfaq Chowdhury. E il governo di Tokyo ha confermato la morte di sette giapponesi nell’attacco: si tratta di due donne e cinque uomini.
Fra le vittime c’è anche una cittadina indiana (secondo quanto ha reso noto il ministero degli Esteri a Nuova Delhi – si tratta di Tarushi Jain, studentessa di 19 anni di Berkeley che si era diplomata dalla Scuola americana di Dacca) e un cittadino americano .
“Abbiamo trovato 20 corpi” e “tutti” gli ostaggi “sono stati uccisi nella notte usando armi da taglio”, ha detto il generale Chowdhury. Quanto all’operazione delle forze speciali, “in 12 o 13 minuti i nostri uomini sono stati in grado di eliminare i terroristi e di assumere il controllo totale”.
“Siamo stati in grado di salvare 13 persone e non abbiamo potuto salvarne altre”, ha detto la premier bengalese Sheikh Hasina. Durante il blitz, le forze speciali hanno trovato una pistola, un fucile AK 22, ordigni improvvisati Ied e walkie-talkie, oltre ad armi affilate e da taglio.
“Si è trattato di un’azione estremamente orribile – ha detto la premier in una dichiarazione in tv – che genere di musulmani sono queste persone? Non hanno alcuna religione”. Poi Hasina ha esortato la popolazione a “resistere a questi terroristi: il mio governo è determinato a sradicare terroristi e militanti dal Bangladesh”.
01/07/2016 Blitz delle forze speciali bengalese nel ristorante di Dacca assaltato ieri sera da un commando composto da otto o nove uomini. Venti ostaggi sono stati uccisi dai terroristi, ha reso noto il direttore delle operazioni militari dell’Esercito, il generale Nayeem Ashfaq Chowdhury, confermando che tra i 13 ostaggi liberati ci sono un giapponese e due cittadini dello Sri Lanka.
“Abbiamo trovato 20 corpi” e “tutti” gli ostaggi “sono stati uccisi nella notte usando armi da taglio”, ha detto il generale Chowdhury, confermando tra l’altro che c’erano sette terroristi, di cui sei sono morti nel blitz mentre uno è stato catturato vivo. Quanto all’operazione delle forze speciali, “in 12 o 13 minuti i nostri uomini sono stati in grado di eliminare i terroristi e di assumere il controllo totale”.
“Siamo stati in grado di salvare 13 persone e non abbiamo potuto salvarne altre”, aveva detto la premier bengalese Sheikh Hasina.
Le autorità bengalesi non sono ancora in grado di fornire notizie attendibili sugli italiani coinvolti nella presa di ostaggi a Dacca. Lo hanno riferito fonti della Farnesina, dalle quali si apprende che l’Unità di crisi del ministero degli Esteri, insieme all’ambasciata a Dacca, ha seguito per tutta la notte l’evolvere della situazione sul campo.
“Si è trattato di un’azione estremamente orribile – ha detto ancora la premier in una dichiarazione in tv – Che genere di musulmani sono queste persone? Non hanno alcuna religione”. Poi, Hasina ha esortato al popolazione a “resistere a questi terroristi, il mio governo è determinato a sradicare terroristi e militanti dal Bangladesh”.
Oltre un centinaio di uomini delle forze speciali ha fatto irruzione nell’Holey Artisan Bakery, nel cuore del quartiere diplomatico della capitale, intorno alle 7.40 ora locale, le 3.40 in Italia. “Abbiamo ucciso almeno sei terroristi e l’edificio è stato messo in sicurezza, ma l’operazione è ancora in corso”, ha detto il colonnello Tuhin Mohammad Masud, l’ufficiale responsabile dei commandos, secondo cui tra gli ostaggi liberati ci sono un giapponese e due cittadini dello Sri Lanka.
Νεκροί 6 τρομοκράτες, 13 όμηροι διασώθηκαν #Dacca
Έληξε η επιχείρηση-20 νεκρούς δίνει ο ISIShttps://t.co/VrtH8e6e2s pic.twitter.com/QncBYSHhLv— EFSYN (@EFSYNTAKTON) 2 luglio 2016
La notizia della prima ora
Due cittadini italiani e un agente di polizia sono rimasti uccisi (notizia non ancora confermata) nell’assalto al locale Holey Artisan Bakery di Dacca. Lo riporta il sito India Today. L’emittente indiana Ndtv ha riferito che tra le vittime, oltre all’agente di polizia, vi sarebbero due diplomatici stranieri, senza però fornire indicazioni sulla loro nazionalità. L’azione è stata rivendicata dallo Stato Islamico attraverso l’agenzia di stampa Amaq, legata all’Is. All’interno della caffetteria si troverebbero una ventina di ostaggi. Secondo altre testimonianze, gli assalitori avrebbero urlato “Allahu Akbar”, Allah è grande, facendo ritenere che potrebbe trattarsi di un attacco di matrice islamista.
FARNESINA – Non è esclusa la possibilità che vi siano anche alcuni italiani tra gli ostaggi, come riferisce la Farnesina. L’Unità di crisi del ministero degli Esteri e l’ambasciata italiana a Dacca si sono attivate e seguono la vicenda fin dall’inizio.
Intanto, un dipendente italiano del ristorante, si tratterebbe di un panettiere, s arebbe riuscito a mettersi in salvo. Lo ha riferito il direttore del ristorante, Sumon Reza, al Dhaka Tribune. Un altro dipendente straniero, un argentino, non sarebbe invece riuscito a fuggire. Reza ha inoltre riferito di aver visto due assalitori, entrambi sulla trentina, con armi da fuoco di piccole e un arma da taglio.

