Aggiornamento – E’ stato incriminato per omicidio premeditato e tentato omicidio Alexandre Bissonette, lo studente 27enne di Scienze politiche arrestato per l’attacco alla moschea di Quebec City, costato la vita a sei persone, mentre altre 19 sono rimaste ferite. Lo ha reso noto la polizia canadese, dopo che il giovane è comparso in tribunale, precisando poi che il secondo sospettato arrestato ieri, Mohamed Khadir, di origine marocchina, è stato rilasciato e viene considerato un testimone.

Due uomini armati, forse anche un terzo, hanno assaltato armi in pugno il Centro culturale islamico di Quebec in Canada, mentre decine di fedeli erano riuniti per la preghiera della sera. Sono 6 i morti e almeno 8 i feriti. Due persone sono state arrestate e un terzo è sospettato di essere un complice dei due. 

centro-islamico-canadaE’ di 6 morti e 8 feriti il bilancio di una sparatoria all’interno di una moschea – il Centro culturale islamico di Quebec – nella città sudorientale canadese: stando alla CBCNews, decine di fedeli erano riuniti all’interno della moschea per la preghiera della sera quando, poco prima delle 20 ora locale, è iniziata la sparatoria. La polizia ha parlato di due arresti e della possibile esistenza di un terzo sospetto: si indaga per terrorismo.

Stando alle ricostruzioni dei fedeli, almeno due uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione nel Centro islamico di Quebec City ed aperto il fuoco sui fedeli, riuniti per la preghiera della sera, poco prima delle venti di ieri, la scorsa notte in Italia.

TRUDEAU – Il premier canadese Justin Trudeau ha descritto la sparatoria parlando di “attacco terroristico”, riferisce la Bbc. Trudeau ha detto di aver appreso la notizia con “shock tremendo, tristezza e rabbia”.

“Condanniamo questo attacco terroristico contro i musulmani in un centro di culto e rifugio”, ha affermato con una dichiarazione Trudeau. “Mentre le autorità continuano ad indagare e i dettagli vengono confermati, è straziante assistere a tanta violenza insensata . La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che noi, come canadesi, abbiamo a cuore”.