
La Costa Concordia si muove. Il forte maltempo che imperversa nella zona dell’Isola del Giglio, dove la nave della Costa Crociere si trova arenata davanti il porto, ha provocato dei movimenti allo scafo. Dopo il naufragio di venerdì 13 gennaio, questa mattina lo scafo si è mosso di circa 3,5 centimetri e le autorità hanno deciso di sospendere le operazioni di ricerca, per evitare possibili pericoli al personale che da giorni si sta occupando della ricerca e dell’eventuale recupero delle persone che attualmente risultano disperse (16 persone). Oggi ci sarà una riunione di tutte le forze operative in campo, per decidere come proseguire e come programmare i prossimi giorni. Ieri intanto i sommozzatori avevano recuperato, nelle vicinanze del ponte sei, il corpo di una donna membro dell’equipaggio della nave da crociera: Erika Fani Soriamolina, il nome della ragazza peruviana, che è stata ritrovata senza il giubbotto di salvataggio. E’ la 17esima vittima recuperata.
Purtroppo le previsioni meteo marine non annunciano nulla di buono: slittano per questo motivo i lavori per il recupero del carburante che si trova ancora all’interno dei serbatoi della nave. La società olandese delegata per lo svuotamento, la Smit, ha comunque assicurato che al momento non destano preoccupazioni le cisterne con il carburante e che stanno reggendo bene, senza nessuna perdita.

