È sorprendente vedere come la Chiesa cattolica abbia a cuore i poveri e quanto tenga a distinguersi da essi.
(Giovanni Soriano, Finché c’è vita non c’è speranza, 2010)
Michelangelo Manini, proprietario della Faac, ha lasciato tutti i suoi averi, secondo quanto disposto nel testamento, alla Curia di Bologna. La Faac è una multinazionale con 12 stabilimenti, un fatturato di 214 milioni di euro e più di mille dipendenti. La Faac, per chi non lo sapesse, produce cancelli automatici. E’ la prima società al mondo ad aver applicato l’automatismo ai cancelli, e da un suo brevetto sono partiti i Telepass autostradali. Il rappresentante della Curia bolognese, l’avvocato Andrea Moschetti, dichiara al ‘Resto del Carlino’: «È la prima volta che una diocesi diventa proprietaria di una multinazionale , ma l’intenzione è quella di andare avanti nella direzione tracciata da Michelangelo Manini». E’ sorprendente vedere come la Chiesa cattolica si distingua nel promettere il paradiso ai poveri, intanto arricchendosi ed evolvendosi con… distinzione. Ma ora la domanda è: con l’automatismo dei cancelli, cosa farà San Pietro? Non è che ci diventa precario?
Danilo Stefani

