In una nota a firma di Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia, Pdm, si legge: “Il fronte di quelli che come noi del Pdm dicono le cose come stanno, e cioè che la legge che permette agli armatori di impiegare i militari della Marina militare sulle loro navi mercantili è totalmente sbagliata, oggi finalmente ha trovato nel Cocer della Forze armate un nuovo alleato. La professionalità dei militari del Reggimento San Marco non è messa in dubbio e sono certo che con ogni probabilità avranno eseguito direttive e si saranno attenuti alle regole di ingaggio e agli ordini impartiti dall’autorità militare ma ogni giorno che passa ci accorgiamo sempre di più che la legge 130/2011 è viziata a monte da strategie errate e interessi che hanno giocato sul campo delle ambiguità di navi mercantili con militari armati a bordo. Per questo motivo con un interrogazione a firma del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, già lo scorso 22 febbraio avevamo chiesto al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa e al Ministro degli affari esteri di sapere se, e come, intendono intervenire sull’impianto normativo che disciplina l’uso di militari a bordo del naviglio mercantile. Oggi finalmente, seppure con notevole ritardo, anche il Cocer delle Forze armate si è aggiunto alla nostra richiesta per chiedere modifiche che però, a nostro avviso, devono essere adottate a prescindere dall’esito della vicenda che riguarda i due militari, Latorre e Girone, detenuti in India.”

