L’Antitrust ha condannato la Avron di Bratislava ad una sanzione amministrativa di euro 100.000,00 per pratica commerciale scorretta. Lo scorso mese di ottobre  ADUC ha lanciato una campagna di informazione per evitare che molte aziende fossero convinte a pagare l’iscrizione ad un fantomatico registro e sono state centinaia quelle che hanno seguito i consigli replicando con diffide a questa azienda e denunciando l’accaduto all’Antitrust.

Oggi ne raccogliamo i frutti, con la conferma che si tratta di una pratica commerciale scorretta tesa solo a sottrarre indebite somme dalle casse di piccole aziende. Frutti che significano che la vigilanza e l’informazione anche in questo ambito e’ fondamentale.

Nelle motivazioni dell’Antitrust, tra l’altro si legge:

“Si tratta di una comunicazione improntata a notevole ambiguità, non fornendo informazioni chiare e trasparenti sulla natura dell’iniziativa editoriale promossa. In particolare, come risulta evidente dal modulo segnalato, i servizi gratuiti e a pagamento vengono presentati con modalità tali da ingenerare nei destinatari il ragionevole convincimento che la sua compilazione, oltre che la relativa sottoscrizione e re-invio, facciano parte dell’aggiornamento gratuito dei dati dell’impresa in un registro collegato al sistema camerale. In tal senso depone la circostanza che tale comunicazione viene inviata da Avron senza alcuna previa richiesta da parte dei destinatari e lascia loro intendere di essere già iscritti ad una banca dati la cui denominazione [“Registro del Mercato Nazionale”] ricorda la denominazione dell’archivio ufficiale del sistema camerale [“Registro delle Imprese]. Le due tabelle riportate al centro del modulo, una intitolata “registrazione originale” e l’altra “modifiche alla registrazione originale”, le cui dimensioni riempiono la quasi totalità del modulo stesso, sono una conferma di ciò”.

A questo punto, però non si creda che tutto sia finito, perché le richieste di questi signori continueranno e diventeranno sempre piu’ penetranti ed insistenti.