Seguire a pochi metri di distanza una gara di vela è bellissimo. Se poi si tratta di una competizione tra imbarcazioni che
cercano la vittoria in una delle tappe di avvicinamento all’America’s Cup 2013 è indescrivibile l’emozione che si prova.

Liberoreporter propone alcune immagini delle gare di ieri.

A Napoli sono presenti 7 team per un totale di 9 equipaggi che gareggiano a bordo dei catamarani AC45.

A confrontarsi Luna Rossa, ITA, con due barche, skipper Max Sirena, Artemis Racing, SWE, skipper Terry Hutchinson, China Team, CHN, Skipper Fred Le Pautrec, Emirates Team New Zealand, NZL, skipper Dean Barker, Energy Team, FRA, skipper Loick Peyron, ORACLE Racing, USA, due barche, skipper Jimmy Spithill e Darren Bundock e Team Korea, KOR, skipper Nathan Outteridge.

I catamarani AC45 sono imbarcazioni multiscafi, altamente manovrabili e lunghe 44 piedi, 13,45 metri, con un’ala rigida di oltre 25 metri di lunghezza.

La spettacolarità che posso offrire queste imbarcazioni è data oltre dall’alta velocità, che possono raggiungere, i 30 nodi e più, che li fa praticamente quasi decollare, anche dal fatto che può ‘scuffiare’ ossia rovesciarsi ficcando la prua nell’acqua e abbozzando una capriola. Caratteristica questa tipica proprio dei multiscafi.

Proprio ieri chi assisteva alla gara ne ha avuto una dimostrazione pratica. Il team svedese di Artemis Racing ha ‘scuffiato’  quando mancava un solo giro all’arrivo della prima regata di flotta.

Nessun danno per l’equipaggio, ma l’ala rigida ha subito danni irreparabili. Risultato si sono dovuti ritirare dalla gara.

Ieri i ritiri sono stati due, oltre ad Artemis si è ritirato anche il China Team per problemi tecnici.

Ieri a danneggiare l’ala sono stati in due. Anche il team Korea ha danneggiato l’ala del suo catamarano, un danno che a fine gara è stato poi, riparato dai tecnici.

Una dimostrazione questa dell’estrema delicatezza delle parti che compongono l’imbarcazione che è quanto di meglio si possa mettere insieme della tecnologia applicabile nel mondo della vela.

Quello di Napoli è per il team di Luna Rossa un esordio.

Si gettano nella mischia con due catamarani AC 45, ‘Sword fish’ e ‘Pirana’, che vestono Prada e sventolano il tricolore. Del gruppo oltre lo skipper Max Sirena fanno parte anche due timonieri inglese, Paul Campbell-James vincitore nel 2011 del velocissimo Extreme Sailing Series, e Chris Draper che faceva parte del Team Korea.

Purtroppo per loro ieri l’esordio non è stato ‘bagnato’ nel migliore dei modi, ma di certo si rifaranno oggi nelle gare di Match Race che vedranno i catamarano affrontarsi uno contro uno come se fossero dei duelli.

Nelle acque di fronte a via Caracciolo di Napoli sono previste 3 ‘duelli’ seguiti poi, da 2 regate di flotta.

Quella di Napoli è la quarta serie di regate dell’AC World Series 2012, a cui seguirà la tappa di Venezia il 15-20 maggio, poi Newport in USA, 23 giugno- primo luglio, e San Francisco, 21-26 agosto e 4-7 ottobre.

Nel 2013 si regaterà a Venezia, 13-21 aprile, e ancora a Napoli, dall’11 al 19 maggio.

Proprio la tappa 2013 di Napoli sarà quella che passerà poi, il testimone alla Louis Vuitton Cup in programma a San Francisco, negli Stati Uniti, dal 04 luglio al primo settembre del 2013.

Il team che ne uscirà vincitore acquisirà il diritto alla finale di Coppa America di vela, alla sua la 34esima edizione, che si disputerà dal 7 al 22 settembre del 2013 nella baia di San Francisco, negli Stati Uniti.

Per il fatto che sono gli americani di Oracle i detentori della coppa nelle gare di Napoli ne fa anche i favoriti. Questo anche in forza del fatto che posso contare su due skipper formidabili, Spithill e Bundock .

Sarà Oracle che dovrà  difendere il titolo nelle acque di San Francisco e intanto scalda i muscoli.

Ieri, infatti,  nel corso delle regate di flotta, in programma nel primo giorno di gare, hanno dato dimostrazione della loro bravura vincendo
con Oracle Spithill la prima regata. La seconda è stata invece, vinta dai rivali di  Emiraates New Zeakand Team.

Nell’area che ospita la base dei team si respira un‘aria festosa, in giro volti sorridenti, ma anche volti segnati dalla tensione per le gare.

Girando tra gli hangar è stato possibile vedere come i vari  team si preparano per affrontare in maniera ottimale le gare, ma anche come trascorrono il tempo libero.

Ferdinando Pelliccia