Da qualche giorno a Lampedusa non si verificano sbarchi, il mare non è al momento favorevole ai “viaggi della speranza”, ma i finanzieri delle unità navali e della Sala di Controllo Operativo controllano senza sosta le coste dell’isola ed il mare.
Erano le due di notte quando i cinque militari che si trovavano nel porto hanno visto la manovra azzardata, effettuata troppo vicino al molo, da una Fiat Panda con due persone a bordo. La pioggia, che aveva ridotto la visibilità e reso la strada scivolosa, ha fatto il resto: l’automobile, dopo aver perso aderenza, ha urtato una bitta ed è “ammarata” con un volo di cinque metri, passando sopra ad un’imbarcazione ormeggiata.
I finanzieri si sono lanciati immediatamente in mare. Il primo dei due ragazzi, sbalzato fuori dall’auto ed in difficoltà, è stato recuperato e portato a terra.
A bordo della vettura, che stava affondando, era rimasto un’altro passeggero che cercava inutilmente di mettersi in salvo, tentando di aprire il portellone posteriore, bloccato. I finanzieri hanno forzato il portellone e lo hanno estratto dall’auto che, qualche istante dopo, era già a 3 metri di profondità.
Una buona confidenza con il mare e tanto autocontrollo, hanno consentito di evitare il peggio, nonostante il rischio di essere trascinati a fondo dalla vettura e l’acqua gelida.
I due malcapitati, ma fortunati ventenni, spaventati ed intorpiditi dal freddo, sono stati portati al poliambulatorio di Lampedusa e poi dimessi.

