Con grande soddisfazione vi informiamo che il 26 Aprile è stata presentata alla Camera, una interrogazione a risposta scritta  (4-15829) dagli onorevoli Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci  e Zamparutti, sensibilizzati  dall’inchiesta condotta negli ultimi mesi da LiberoReporter sulla marineria commerciale italiana,  pubblicata sui numeri 2, del 6 aprile 2012, e poi sui numeri 3 e 4 del settimanale WEEK.
Gli articoli che hanno interessato i Parlamentari sono riferiti alla gravissima crisi che sta devastando di fatto, la marineria Italiana, provocando una disoccupazione catastrofica e  la morte economica di quei territori che vivevano proprio di riflesso al lavoro marittimo.  Essendo l’Italia un Paese bagnato da ¾ dal mare, l’incidenza sull’economia della nostra Nazione non è da sottovalutare.  Gli articoli comparsi sul n 2 di WEEK «I marittimi italiani e il Crew Shortage»,  sul n.3 «La Gente di mare e gli affari degli armatori» e sul n. 4  «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare» avrebbero fatto presente la gravissima situazione.  Pertanto al Presidente del Consiglio dei Ministri si chiede:

1 –  quali siano le politiche d’istruzione e formazione del personale da impiegarsi nel settore marittimo e come intenda eventualmente svilupparle per garantire il soddisfacimento della rilevante domanda di lavoro in ambito nazionale al fine di limitare o eliminare il fenomeno del Crew Shortage e se non ritenga opportuno aderire alla proposta formulata dal giornalista nel senso di valutare l’opportunità di istituire anche in Italia adeguati percorsi di formazione universitaria nel settore marittimo anche favorendo la formazione di nuove scuole;

2 – quali siano stati gli esiti della citata indagine svolta dall’Antitrust e quali le eventuali sanzioni adottate e nei confronti di chi;

3 – quali siano state le attività svolte dall’ammiraglio ispettore capo (CP) Raimondo Pollastrini durante il suo periodo di comando del Corpo delle capitanerie di porto nell’ambito dell’incarico ricoperto in seno Comitato Nazionale Welfare per la gente di mare e se queste siano compatibili con l’incarico di comando rivestito, se vi siano stati, o vi sono, altri alti ufficiali del medesimo Corpo che abbiano rivestito, o rivestano attualmente, l’incarico di Presidente del citato comitato e se detto incarico sia retribuito e quale sia l’eventuale importo;

4 – quali gli importi delle eventuali somme erogate dallo Stato a favore del Comitato nazionale Welfare per la gente di mare, dell’Accademia italiana della marina mercantile e di Confitarma, dalla data della loro costituzione ad oggi.

Grazie ai Parlamentari che si sono presi a cuore la questione. Speriamo che qualche cosa si muova in positivo e i nostri marinai possano ritrovare il vento favorevole.   

Daniela Russo