(AGENPARL) – Roma, 09 mag – “La drammatica conta delle persone che si tolgono la vita quotidianamente a causa della perdita della propria azienda o del posto di lavoro deve essere fermata ad ogni costo, e mentre da un lato si fa a gara a commuoversi per i singoli episodi e si organizzano marce di protesta, dall’altro lato nessuno si indigna nel leggere i dati di Bankitalia che attestano che nel mese di marzo risultano essere pari a zero i prestiti delle banche alle imprese ed alle famiglie italiane”. Lo afferma Giampiero Catone, componente della Commissione Bilancio della Camera e Direttore politico del quotidiano La Discussione. “Nella lotta per la difesa della vita delle persone in difficolta’ e per la prevenzione di altri tragici episodi – conclude Catone – ognuno deve fare la propria parte con onesta’, decisione, trasparenza ma soprattutto con umanita’; in particolare queste doti sono richieste a quei soggetti, come le banche italiane, che nel pieno della crisi hanno beneficiato di finanziamenti cash della BCE al tasso dell’1% e invece di metterli a disposizione degli italiani li hanno tenuti per se’”.