In Siria migliaia di persone sono scese in piazza come ogni venerdì per manifestare contro il regime di Assad. Negli scontri con l’esercito regolare fedele al regime sono morte 18 persone solo oggi.
Scontri e ancora scontri in Siria, dove la furia del regime di Bashar al-Assad non si placa. Soltanto nella giornata di oggi sono 18 le persone uccise negli scontri tra l’esercito regolare e i ribelli. Teatro delle ennesime violenze non soltanto la città di Damasco, dove nei quartieri di Kafar Suse, Mazzè e Al Qadam ci sono state violente esplosioni, ma un po’ in tutto il paese, come ormai accade ogni venerdì, quando i manifestanti contro il regime siriano si radunano nelle piazze per protestare contro le violenze perpetrate da oltre 15 mesi da Assad.
Dopo l’impossibilità per il negato accesso da parte dei siriani nella giornata di ieri ad Al Kubeir, oggi gli osservatori delle Nazioni Unite sono riusciti finalmente ad arrivare nel luogo del massacro di mercoledi, dove hanno perso la vita 58 persone di cui molti donne e bambini.

